Presidio e Assemblea Pubblica contro il riarmo e la nuova fabbrica di armi di Anagni

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Sabato, 3 Maggio, 2025 - 22:22

-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto: 03/05 Presidio e Assemblea Pubblica contro il riarmo e la
nuova fabbrica di armi di Anagni
Data: Thu, 01 May 2025 08:53:58 +0000
Mittente: assembleanowarvalledelsacco@inventati.org
A: conteluciano55@gmail.com, dopolavoroferroviario.velletri@gmail.com,
anagniviva@hotmail.com, maddalenamarco@libero.it,
legambiente.anagni@gmail.com, Ipotesi@gmail.com, Arci.artena@gmail.com,
Comitatopergenazzano@gmail.org, alleanza.prenestina@gmail.com,
bramarte.genazzano@gmail.org, saltatempo@saltatempo.org,
incamminoaps@libero.it, ceccano2030@virgilio.it,
ondarossa@ondarossa.info, AssociazioneLABC@proton.me

Colleferro e Anagni, città d’armi e di mobilitazione contro le fabbriche
di armi.
Il progetto europeo di espansione dell’industria bellica e di incremento
della sua produzione, si realizza anche nel territorio martoriato della
valle del Sacco, tra le città di Colleferro (Rm) ed Anagni (Fr), con
l’insediamento di un nuovo sito di produzione, finanziato dal programma
ASAP, parte dell’ European Defence Fund (EDF).
Il programma ASAP - The Act in Support of Ammunition Production -
(https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-defence-industry/asap-boo...)
mira a incrementare la capacità di produzione di munizioni in tutta
Europa, aiutando così gli Stati membri a riempire le loro scorte e a
consegnare munizioni all'Ucraina, anticipando strozzature e carenze
nelle catene di approvvigionamento della difesa. Il programma ha
attualmente individuato progetti con un bilancio superiore a € 500
milioni per stimolare la produzione di munizioni nei seguenti settori:
• Esplosivi con un portafoglio di progetti del l'ordine di 124 milioni
di euro;
• Polveri con un portafoglio di progetti del l'ordine di 248 milioni di
euro;
• Shells con un portafoglio di progetti del l'ordine di 90 milioni di euro;
• Missili con un portafoglio di progetti del l'ordine di 50 milioni di euro;
• Certificazione di collaudo e ricondizionamento per circa 2 milioni di
euro.
È questo il programma di cui siamo venuti a conoscenza, quando si è
sparsa la notizia della realizzazione di uno stabilimento di produzione
bellica. nel sito che era della Winchester nel comune di Anagni. Il sito
di Anagni è uno dei 32 previsti dal programma ASAP (
https://defence-industry-space.ec.europa.eu/regulation-support-ammunitio...
).
Lo stabilimento produrrà nitrogelatina, sarà la Società KNDS Ammo Italy
SpA, capofila del progetto RALLO (PROduction of ModuLar charges with
TripLe and Double base PrOpellant)
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/op...
) che finanzia cinque società per un complesso di 41.388.025,99 euro, al
progetto italiano vanno 24.599.570,98 euro. È interessante contare come
al progetto RALLO partecipino, oltre alla KNDS AMMO Italy e France, le
altre tre società siano in Norvegia, Finlandia e Lettonia.
La KNDS Ammo Italy SpA ha il suo principale sito a Colleferro (Rm),
conosciuta come Simmel Difesa SpA prima di essere acquisita dalla KNDS,
dove verrà utilizzata la nitrogelatina prodotta nello stabilimento di
Anagni (Fr). Il programma ASAP è parte dell’ European Defence Fund (EDF)
(https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/pr...
). La KNDS riceve in Europa finanziamenti in base all’EDF per altri due
progetti
(https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/ho...):
• Technology for ElectroMagnetic Artillery
((https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/op...))
come KNDS France
• Future Indirect fiRes European Solution 2 ((
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/op...))
come KNDs Ammo France.
Partendo dal progetto di Anagni-Colleferro si risale ad una rete di
iniziative per lo sviluppo di armamenti, che potremmo definire di
piccola taglia se ci facciamo abbagliare dall’ipotesi di stanziare 800
miliardi di euro nei prossimi anni per lo sviluppo dell’industria
bellica nell’Unione Europea, i 500 milioni del regolamento ASAP, gli
investimenti previsti dall’EDF ci raccontano una storia ben precisa; lo
sviluppo dell’industria militare, dal rimpinguamento degli arsenali
tradizionali per quanto riguarda polveri, esplosivi e proiettili allo
sviluppo innovativo del già citato progetto cannoni a propulsione
magnetica (Technology for ElectroMagnetic Artillery) mostra una vera e
propria ragnatela di progetti e filiere tecnologiche in cui viene
coinvolto il più ampio spettro di tecnologie disponibili, spingendone
sempre più avanti il dual use, dove il fattore abilitante per ogni
filiera di armamenti dai sistemi d’arma, alle strutture di
comunicazione, comando e controllo, alla gestione complessiva del campo
di battaglia è l’ecosistema delle tecnologie digitali, con ruolo
crescente che costituiscono il sistema dell’ Intelligenza Artificiale.
Nel territorio martoriato della Valle del Sacco -caratterizzato da
processi pluridecennali di contaminazione delle matrici ambientali per i
quali è stato istituito il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Bacino del
Fiume Sacco- la produzione bellica della KNDS ex Simmel si colloca alla
base della piramide delle tecnologie militari, ciò non toglie che negli
anni, anzi nei decenni a partire dalla nascita nel 1912-13 della
fabbrica di esplosivi BPD, Bombrini Parodi Delfino, sia stato rilevante
il suo contributo alla produzione di morte sui campi di battaglia.
Aggiungiamo che oltre alla Simmel, oggi KNDS, erede della tradizione
industriale di Colleferro è la Avio, conosciuta per la realizzazione dei
missili Vega che portano satelliti in orbita bassa dalla base di Kouru
in Guyana francese. Negli ultimi ha preso il via anche la produzione di
propulsori per missili da difesa
(https://www.rid.it/shownews/6940/avio-guarda-al-militare-parola-all-rsqu...
https://www.corriere.it/economia/aziende/23_maggio_08/avio-punta-spazio-...
https://formiche.net/2024/10/avio-usa-motori-razzi-aumento-produzione/#c...
). Come dice nell’intervista l’amministratore delegato di Avio ing.
Giulio Ranzo “Vedo prospettive molto interessanti, anche perché l’onda
lunga del riarmo legata ai recenti conflitti non credo che nei prossimi
anni diminuirà. Questo sviluppo abbraccia poi la grande questione
tecnologica dei motori dei futuri intercettori anti-ipersonici, che
stiamo per esempio già affrontando nell’ambito del programma europeo
HYDIS2, guidato da MBDA, dove Avio è, appunto, coinvolta.”
Gli stabilimenti di produzione militare costituiscono luoghi protetti da
particolari misure di sicurezza, che impediscono di fatto di vigilare
sulle reali modalità di conduzione dei processi produttivi e della
logistica tra i diversi stabilimenti, nel nostro caso tra Anagni e
Colleferro; al contrario richiederemo la massima trasparenza -ad oggi
non è possibile accedere al progetto KNDS di Anagni sul box regionale-
https://regionelazio.app.box.com/v/VIA-023-2025/.
Dalla bassa reattività sociale, alla lotta contro le nocività, ad un
progetto per il futuro.
Se lo stabilimento di Anagni si colloca nel progetto di corsa agli
armamenti dell’Unione Europea, risponde anche alla logica di utilizzo
del territorio della Valle del Sacco, sede del Sito di Interesse
Nazionale ‘Bacino del fiume Sacco’ creato per gestire la contaminazione
di acqua e suolo prodotta da decine di anni di industrializzazione
selvaggia.
A fronte di processi di de-industrializzazione negli ultimi anni si è
cercato di insediare impianti nocivi del ciclo dei rifiuti, comunque
sproporzionati rispetto alle necessità del territorio. Un territorio
considerato a lungo a bassa reattività sociale si è rivelato invece
capace di ribellarsi, bloccando a più riprese questi tentativi.
La capacità di mobilitazione, la presa di coscienza della popolazione,
costituiscono una base, una condizione necessaria, per aprire una
riflessione condivisa, una cooperazione per un progetto di futuro per il
nostro territorio; quindi non più solo il rifiuto di ogni nocività, ma
la costruzione di una cooperazione sociale per un diverso modello di
sviluppo.
Come la militarizzazione dei territori è un processo che travalica i
confini regionali e nazionali, così un nuovo progetto di sviluppo
richiede che il progetto locale si leghi ad altri progetti analoghi, ad
un progetto globale condiviso. Non è cosa di breve periodo, ma
costituisce una prospettiva necessaria di ogni nostra mobilitazione,
nelle quali si estende la rete dei rapporti con altri territori, si
arricchiscono reciprocamente le esperienze, si arricchisce il patrimonio
di conoscenze condivise.
L'opposizione al potenziamento del ciclo degli armamenti nella Valle del
Sacco è una tappa nella lotta per avviare un processo di riconversione
delle fabbriche belliche. Ribadiamo (come enunciato dalla Costituzione)
il nostro sostegno alle vie diplomatiche nella risoluzione dei conflitti.
Il periodo purtroppo è dei peggiori dove la guerra, l’accumulo di
armamenti, è parte della competizione globale. Il confronto con la
dimensione internazionale e i tempi lunghi di una trasformazione delle
nostre società rappresentano l'orizzonte concreto di ogni nostra lotta
territoriale.
Il primo appuntamento di mobilitazione, promosso dall’Assemblea NoWar
Valle del Sacco e USB, da Associazioni, Comitati e cittadini, è per
sabato 3 maggio 2025 dalle ore 16:00 ad Anagni di fronte ai cancelli
della ex Winchester.
per INFO: assembleanowarvalledelsacco@inventati.org, usb@frosinone.it
Valle del Sacco, 1 Maggio 2025