Priot pride

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Sabato, 14 Giugno, 2025 - 16:00

14 GIUGNO: SAPPIAMO DOVE SAREMO - LONTAN3 DAL ROMAPRIDE - Concentramento ore 16 piazzale Ostiense, prosegue lungo via Ostiense, fino a parco Schuster

È arrivato il momento in cui rivendichiamo con forza l’alternativa che tanto abbiamo atteso e in questi anni costruito.
Riteniamo il Roma Pride un’opzione non percorribile. Per questo, non solo abbiamo scelto di non parteciparvi, ma vogliamo altresì costruire un’alternativa possibile per noi. Proprio quel giorno, proprio nella nostra città.
Marceremo insieme altrove, abitando i margini insieme a tutt3 l3 sorell3 che incarnano l’opposizione a un potere assoluto di un sistema oppressivo.
Non possiamo né vogliamo più essere assorbite dalla macchina capitalista che è il Roma Pride e quindi decidiamo di posizionarci, politicamente e fisicamente al di fuori di esso, per tornare a fare politica nei quartieri che abitiamo e che nel tempo abbiamo imparato a chiamare casa.
Desideriamo camminare finalmente liber3 dai ricatti istituzionali e dissidenti dalle logiche del profitto, piuttosto che confonderci tra le centinaia di migliaia al fianco di chi, da anni, svuota di significato le nostre lotte.
Non ci interessa ciò che appare più grande o più visibile.
Non basta più il nostro amore per riempire i loro slogan vuoti e non basta più la nostra sofferenza per dare un senso ai loro compromessi.
Siamo le cucciole che si ribellano e oggi immaginiamo per noi un pride radicalmente trasformato.
Sogniamo una rivolta di corp3 che danzano tenendo strette le mani che curano, sì, ma appicciano il fuoco e sferrano i pugni.
Stanch3 di dimenarci lungo un tracciato che non ci comprende, finalmente straripiamo e ci diciamo: vogliamo tutto! Vogliamo un pride colorato dal rosso e nero e verde e bianco della Palestina libera, animato dalle resistenze dei popoli oppressi. Vogliamo un pride che sia il terrore di ogni abuser, poiché l’autodifesa è la nostra unica opzione.
Desideriamo un corteo in cui arm4rci dei dispositivi medici che ci servono per camminare, per sentire, per stare meglio. E se la transgenerità è una patologia, ce la rivendichiamo! Ci auguriamo di camminare al fianco delle cucciole non umane che, vicine o lontane, lottano per la libertà.

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