
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Richiesta annuncio radio
Data: 2025-06-18 12:20
Mittente: Lucilla De Montis <lux.trumpet94@gmail.com>
Destinatario: ondarossa@ondarossa.info
Buongiorno, sono Lucilla e faccio parte del collettivo YallahFest.
Stiamo organizzando la seconda edizione dell'evento di raccolta fondi
che verranno devoluti a dei progetti umanitari residenti in Palestina.
Volevamo chiedervi se fosse possibile far passare un annuncio in radio
per promuovere l'evento che si terrà il 29/06 a Casetta Rossa.
Di seguito vi mando la presentazione sia del nostro collettivo che
dell'evento con tutte le informazioni necessarie:
Yallah Fest torna per il secondo anno e inaugura ufficialmente
l’edizione 2025 della rassegna Festa dell’Altra Estate, appuntamento
annuale a cura di Casetta Rossa, spazio storico autogestito nel cuore
della Garbatella.
Domenica 29 giugno, una giornata di raccolta fondi interamente dedicata
alla Palestina: alla sua storia, alla sua cultura, alle sue lotte e alle
sue visioni per il futuro. Un’occasione per conoscere la Palestina di
ieri e di oggi, attraverso persone, parole, immagini, suoni, pratiche
tradizionali e rivisitate.
Organizzato dal collettivo Yallah | Artists for Palestine, Yallah Fest
è un invito ad avvicinarsi alla Palestina attraverso linguaggi
artistici e strumenti culturali, contrastando narrazioni coloniali e
costruendo consapevolezza dal basso in un percorso di educazione
collettiva.
L’iniziativa è l’ultima tappa di una campagna di raccolta fondi, i
cui ricavati saranno destinati a:
*
The Sameer Project, rete di mutuo soccorso di palestinesi in diaspora
che distribuisce acqua pulita, cibo e beni di prima necessità nella
Striscia di Gaza.
*
la campagna a sostegno delle spese legali per il prigioniero politico
palestinese Anaan Yaeesh.
*
Progetti artistici e culturali in Palestina, impegnati nella promozione
e conservazione del patrimonio culturale palestinese.
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Roma, 29 giugno 2025 - Yallah Fest arriva a Casetta Rossa con un
programma ricco di ospiti e contributi dalla Palestina.
Due i workshop che esplorano pratiche tradizionali palestinesi legate al
tessile: Mohammed Hadia, fashion designer di Betlemme, ci mostrerà come
tingere naturalmente i tessuti utilizzando foglie, fiori, e altri
elementi naturali portati con sé direttamente dalla Palestina.
Il collettivo campano Tatreez_Napoli ci guiderà nell’arte del
tatreez, il delicato ricamo palestinese, da sempre una pratica femminile
legata a valori di memoria, auto-racconto e resistenza.
Durante tutto l’evento sarà possibile visitare il percorso
fotografico creato grazie al contributo di tre fotografe palestinesi:
Fadwa Rouhana, Rasha Al Jundi e Dina Salem. I loro lavori si concentrano
sul passato, la Nakba, l’abbandono, il ricordo e la nostalgia, il
presente e la sua rappresentazione, la vita colonizzata dei palestinesi
di oggi.
Fotografia come strumento di contemplazione e indagine esistenziale per
esplorare la condizione umana, ma anche strumento per decolonizzare le
narrazioni semplicistiche a riguardo delle ingiustizie storiche e il
loro impatto contemporaneo su individui e gruppi emarginati.
Alle 19.00 inizierà un incontro con i Giovani Palestinesi di Roma,
Khaled Al Qaisi e Donia Raafat dove si parlerà di temi di attualità e
si farà un focus sulla carceralità come forma di controllo sociale nel
contesto del colonialismo d’insediamento.
A seguire ci sarà la proiezione del corto An Orange from Jaffa, di
Mohammed Almughanni, vincitore del Clermont-Ferrand International Short
Film Festival 2024, organizzata in collaborazione con Nazra Palestine
Short Film Festival.
Alle 22.00 inizia la musica dal vivo con i Yallarabì in formazione
speciale con il musicista Jalal Qafishah. Un ensemble multiculturale che
fonde sonorità tradizionali arabe con influenze globali, mescolando
oud, nay, riq e la potente voce di Shanya Yousif, in un viaggio sonoro
tra radici e resistenza.
A chiudere la serata sarà il palestinese Mo’min Swaitat con il suo
Palestinian Sound Archive. Artista, performer e archivista palestinese,
Mo’min Swaitat porta sul palco una performance che fonde live set,
narrazione e installazione audiovisiva. Attraverso il suo Palestinian
Sound Archive, fondato nel 2019, Swaitat restituisce voci e memorie
sonore di una Palestina cancellata dagli archivi ufficiali, ma viva
nella resistenza culturale, ricostruendo le storie dimenticate di
musicisti e artisti palestinesi, spesso ostacolati dall’esilio, dalla
censura o dall’arresto. L’archivio diventa così un atto di amore e
resistenza, una forma di restituzione e di lotta contro la cancellazione
coloniale.
Mercato Arabo e Osteria Grandma uniscono le forze a Casetta Rossa e
contribuiscono all’evento con uno speciale menù vegetariano
d’ispirazione levantina. Oltre alla cena su prenotazione, sarà
disponibile un punto street food con panini senza carne.
Cordiali saluti,
Lucilla.
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