Al Trullo l'ottava edizione della Pastasciutta Antifascista

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Venerdì, 25 Luglio, 2025 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Fwd: Al Trullo l'ottava edizione della Pastasciutta
Antifascista
Data: 2025-07-21 12:23
Mittente: ANPI Trullo-Magliana <sez.anpi.bartolini@gmail.com>
Destinatario:

_Al Trullo, __l'ottava edizione della Pastasciutta Antifascista di Casa
Cervi_
_Venerdì 25 luglio 2025 nell'area Pedonale di Viale Ventimiglia._

Si svolgerà Venerdì 25 luglio 2025 dalle ore 20.00 presso la nuova
area pedonale di Viale Ventimiglia nel quartiere Trullo di Roma,
l'ottava edizione de_“La Pastasciutta antifascista di Casa Cervi”
_organizzata dall'ANPI Trullo-Magliana. Un evento divenuto ormai un
appuntamento immancabile ed immerdibile per l'estate della capitale e
che vede ogni anno partecipare persone provenienti da ogni parte di Roma
e dintorni.

Anche quest'anno la sezione Anpi Trullo-Magliana Franco Bartolini si
ritroverà con la cittadinanza per festeggiare tutti insieme, con una
buona pastasciutta al sugo, un bicchiere di rosso, una fetta di cocomero
ed altro, questa importante ricorrenza. Era infatti il 25 luglio 1943
quando la famiglia Cervi uscì per strada ed offrì per la prima volta
la pastasciutta a tutti cittadini, per celebrare in quella maniera il
più bel funerale del fascismo.

Una Festa per raccontare e seminare un altro paese fatto di Pace,
Accoglienza, Solidarietà, Uguaglianza; un Paese della Costituzione
pienamente attuata; Un Paese che ripudia la guerra, l'invio di armi e le
spese militari; Un Paese che si oppone al genocidio in corso a Gaza e
chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina; Un Paese che si
mobilita per difendere la Repubblica, una ed indivisibile.
Non saremmo altrimenti antifascisti ed eredi delle partigiane e dei
partigiani.

L’evento si terrà in un ampio spazio all'aperto, l’appuntamento è
alle 20.00 presso l’area pedonale di Viale Ventimiglia (angolo Via
Campagnatico) con le musiche balcaniche della Balkan Lab Orchestra, la
poesia in musica con Er Pinto ed Emilio Stella, i suoni folk acustici
del MOM Quartet e l'intervento di Fabrizio De Sanctis della segreteria
nazionale ANPI
Sarà presente un banchetto di Emergency per continuare a sostenere le
attività sanitarie a Gaza

_Una mangiata collettiva per unirci anche a Roma alla rete nazionale
della pastasciutta antifascista._
_Per dirlo con le parole di Papà Cervi :_
_“ la pastasciutta in bollore: Il più bel discorso sulla fine del
fascismo”_

L’origine della Pastasciutta Antifascista
Alla caduta del fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a casa
Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che
speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura.
Seguiranno i mesi delle peggiori persecuzioni per il popolo italiano e
la Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze.
Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era
solo la voglia di festeggiare.
Da Casa Istituto Alcide Cervi partì uno degli eventi spontanei più
originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, per
festeggiare, come disse Papà Cervi, il “più bel funerale del
fascismo”. Sebbene sapessero che la guerra non era davvero terminata,
decisero di festeggiare comunque l’evento, un momento di pace dopo 21
anni di dittatura fascista. Si procurarono la farina, presero a credito
burro e formaggio dal caseificio e prepararono chili e chili di pasta.
Una volta che questa fu pronta, caricarono il carro e la portarono in
piazza a Campegine pronti a distribuirla alla gente del paese. Fu una
festa in piena regola, un giorno di gioia in mezzo alle preoccupazioni
per la guerra ancora in corso: anche un ragazzo con indosso una camicia
nera (forse era l’ultima rimasta?) fu invitato da Aldo a unirsi e a
mangiare il suo piatto di pasta.
I Cervi portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte.
Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e
alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere
un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo
di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.
C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del
fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con
un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.
Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco
nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in
quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima
dell’8 settembre, dell’occupazione tedesca, della Repubblica di
Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.
Da più di vent’anni questa festa antifascista, popolare e genuina,
rivive nell’aia del Museo Cervi, mantenendo intatto lo spirito di quei
giorni. L’ideale della pastasciutta del 25 luglio ha conquistato
così, e continua a conquistare, molti altri territori e comunità, che
vogliono riproporre la stessa formula di ritrovo spontaneo e festoso.
Per ricordare, e siamo sempre di più a farlo, una data simbolica della
nostra storia.
--

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione Trullo-Magliana
Franco Bartolini
Via del Trullo 239 - 00148 Roma

sez.anpi.bartolini@gmail.com
FB: @anpitrullomagliana
IG: @anpi_trullo_magliana

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Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione Trullo-Magliana
Franco Bartolini
Via del Trullo 239 - 00148 Roma

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