Dopo la biciclettata, continua la mobilitazione contro i tagli boschivi, sabato 26 luglio a Rocca di Papa

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Sabato, 26 Luglio, 2025 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Dopo la biciclettata, continua la mobilitazione contro i tagli
boschivi, sabato 26 luglio a Rocca di Papa
Data: 2025-07-14 12:48
Mittente: comitatoboschicollialbani@inventati.org
Destinatario: Comitatoboschicollialbani
<comitatoboschicollialbani@inventati.org>

IL MALATEMPO NON FERMA I CICLISTI

DEL "GIRO DITAGLIA"

SABATO 26 LUGLIO MANIFESTAZIONE

SOTTO LA SEDE DELL'ENTE PARCO PER CHIEDERE

LA SOSPENSIONE DI TUTTI I TAGLI BOSCHIVI

L'urgenza di porre fine alla messa a profitto dell'intero territorio dei
Castelli Romani non ferma le mobilitazioni neanche in questo periodo,
così anche ieri, nonostante il maltempo, un buon numero di persone si
è presentata ai Campi d'Annibale per allestire una mostra sulla
devastante situazione in cui versano i boschi locali.

Dal ritrovo al parco "La Pompa" ci si è mossi per informare la
citttadinanza sulla richiesta da parte nostra verso le amministrazioni
locali e l'Ente Parco per una moratoria sui prossimi previsti tagli
boschivi.

Hanno partecipato alcune decine di indomiti/e ciclisti/e che, muniti di
pettorale "a tema", hanno attraversato paesaggi boscati e aree
desertificate, sfidando le intemperie per portare un messaggio che
contrasta con la normale narrazione che pubblicizza una situazione quasi
idilliaca: abbiamo infatti già perso almeno il 15% delle foreste negli
ultimi 20 anni e di questo va chiesto conto a chi doveva tutelarle.

Molte sono state le foto che i/le ciclisti/e hanno scattato per
documentare lo stato dei luoghi che hanno attraversato. Per questo, non
li ringrazieremo mai abbastanza.

Alla fine del lungo percorso di 35 Km che ha raggiunto la zona di
Lariano, hanno potuto rifocillarsi con un ristoro preparato da chi era
rimasto a Rocca di Papa a parlare con i cittadini dei Campi d'Annibale.

Solo a Rocca di Papa, in linea con il PGAF vigente, sono previsti 64
ettari di tagli quest'anno, per un totale di 650 ettari in 10 anni:
finito tale periodo, nel 2029, temiamo che gi altri 650 ettari di
proprietà pubblica subiranno la stessa sorte entro il 2039 proprio per
la necessità di fare cassa. Dove sono finite le promesse elettorali
della maggioranza per "fermare lo scempio" ? E l'opposizione, a cosa si
oppone ?

Tralasciando per un attimo le questioni ambientali e idrogeologiche, ci
chiediamo che senso abbia depauperare il patrimonio pubblico per un
guadagno lordo di non più di 10 euro ad albero.

I soldi per evitare dissesti finanziari ci sarebbero, visto che ben 12
milioni di euro sono stati utilizzati per una seggiovia che costerà
altri 2 milioni di euro l'anno di sola manutenzione su un tragitto di
300 mt per 90 mt di dislivello: qualcuno dovrebbe giustificare questi
"investimenti" e, se in perdita come facilmente prevedibile, dovrebbe
essere chiamato a risponderne politicamente ma anche economicamente.

Con tutti quei soldi, Rocca di Papa sarebbe stata lustrata da cima a
fondo, ma evidentemente le scelte fatte non tengono conto dei reali
bisogni della cittadinanza, senza tagliare neanche un albero di bosco.

Non possiamo tollerare altri disboscamenti, né ulteriori prelievi in
falda da parte di ACEA, la trasformazione dei laghi in stagni, le
cementificazioni che alcuni comuni si apprestano a votare in piena
estate, tantomeno la costruzione dell'inceneritore a S.Palomba.

RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE PER CHIEDERE ALL'ENTE PARCO E AI COMUNI UNA
MORATORIA CONTRO I TAGLI BOSCHIVI

SABATO 26 LUGLIO - ORE 18.00

GIARDINI DI PIAZZA DELLA REPUBBLICA - ROCCA DI PAPA

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