Partecipata manifestazione a difesa del lago di Nemi

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Martedì, 15 Luglio, 2025 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Partecipata manifestazione a difesa del lago di Nemi
Data: 2025-07-11 23:59
Mittente: comitatoboschicollialbani@inventati.org
Destinatario: Comitatoboschicollialbani
<comitatoboschicollialbani@inventati.org>

PARTECIPATA MANIFESTAZIONE A

DIFESA DEL LAGO DI NEMI

_In un anno lo "Specchio di Diana" ha perso 20 cm di livello_

_e circa 300mila metri cubi di acqua mentre le amministrazioni_

_comunali spendono milioni di euro in progetti inutili e impattanti_

In queste settimane abbiamo contattato i sindaci dei 17 comuni che fanno
parte del Parco Regionale dei Castelli Romani e lo stesso Ente Parco per
chiedere loro di bloccare ulteriori progetti di cementificazione,
esprimersi a favore di una moratoria dei tagli boschivi, impegnarsi in
progetti di tutela delle falde idriche ed opporsi concretamente al
progetto dell'inceneritore a S.Palomba.

Finora solo le amministrazioni di Rocca Priora e Marino ci hanno
ricevuto e solo un'altra ci ha risposto per concordare un incontro
mentre tutte le altre, a un mese di distanza, ancora non ci hanno dato
riscontro.

Nonostante sia questa la situazione che ci troviamo di fronte, un
centinaio di persone sono scese in strada per ribadire la loro
contrarietà sia ai progetti specifici da milioni di euro che riguardano
la turistificazione del lago di Nemi che contro il generale "modello di
sviluppo" che sta devastando terreni e risorse in tutti i Castelli.

Sono intervenuti di passaggio anche un cospicuo gruppo di ciclisti che
ritroveremo domenica mattina al parco "La Pompa" a Rocca di Papa per una
biciclettata contro i tagli boschivi.

Molti sono stati gli interventi dal microfono, incentrati sul fatto che
il lago di Nemi non è un luogo dove poter sviluppare attività "da
movida" ma anche sulle cause dell'abbassamento del livello delle sue
acque.

Di questo passo si prosciugherà interamente in 100 anni e in soli 10-20
anni diventerà poco più di uno stagno.

Una sorte simile toccherà anche al lago Albano, che ha perso ben 73 cm
in soli 20 mesi, con una perdita netta di 2,2 milioni di metri cubi di
acqua in un anno, metà della quale prelevata dal pozzo "Sforza
Cesarini" di ACEA, che poi riesce nell'impresa di disperdene oltre la
metà lungo il tragitto prima dei rubinetti.

Durante il presidio ci sono state anche alcune apprezzate digressioni
culturali e poetiche, così come l'esposizione del collettivo "Suoli
Vivi" di Frascati che ha legato il problema della falda idrica
all'eccessiva cementificazione di tutti i Castelli

Sono state esposte foto, striscioni e mostre per ribadire che non è
possibile "continuare a ballare sul ponte della barca che affonda",
facendo finta di nulla.

Tutti i presenti hanno potuto poi ammirare, si fa per dire, la
planimetria di progetto di "Sport Lineare" che il comune di Nemi ha
lasciato in vista proprio nel luogo dove si è svolta la manifestazione

Un milione di euro di soldi pubblici per dei lavori di circa 2 km di
strada, con delle piste ciclabili inutili e senza protezioni, più delle
pedane (ci risiamo!) in zone umide che finora non sono ancora state
antropizzate.

La dea Diana non può dormire sonni tranquilli, anzi, forse sarebbe
l'ora di invocarla.

Anche perché le poche ma rumorose attività commerciali non lasciano
dubbi sul fatto che per le stesse il lago è solo una location da
sfruttare finché esiste.

E' necessario che tutte le amministrazioni non svendano più i territori
in cui operano e che investano nel loro risanamento, nella riduzione
degli emungimenti d'acqua e, in generale, nel non andare ad inventarsi
progetti di dubbia utilità solo perché ci sono dei fondi pubblici a
disposizione.

Come è possibile accettare un inceneritore che consumerà 100-150mila
metri cubi di acqua ogni anno?

Perché si continuano a proporre varianti ai piani regolatori (Ariccia)
o nuovi PUCG (Marino) per ulteriori vaste cementificazioni da 15-20.000
nuovi abitanti, pur con un netto calo demografico in corso in tutto il
Paese?

Il "Comitato per la protezione dei boschi" invita tutte le persone
interessate alle questioni di salvaguardia delle zone che in cui vivono
e che frequentano ad informarsi e a proseguire le mobilitazioni.

Non è possibile voltarsi dall'altra parte, non si può più accettare
l'andamento attuale, dobbiamo organizzarci e porre le questioni che
riguardano tutti/e in ogni sede prima che sia troppo tardi.

Per continuare in questo senso, rilanciamo la punta di domenica 13
luglio al parco "La Pompa" a Rocca di Papa e martedì 15 luglio alle
18.30 in via Ardeatina, incrocio con via Cancelliera, a ridosso del
terreno sul quale ACEA vuole costruire l'inceneritore e dove i comitati
di lotta chiamano tutti/e ad esserci per un nuovo presidio.

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