
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Palestina: domenica 21, assemblea pubblica ad Albano
Data: 2025-09-19 11:49
Mittente: nofear@inventati.org
Destinatario: Nofear <nofear@inventati.org>
SOLIDARIETÀ CON LA RESISTENZA PALESTINESE
PIENA LIBERTÀ PER ANAN, ALI E MANSOUR
Dal 7 ottobre 2023 ad oggi, lo Stato sionista ha ucciso almeno 67mila
persone a Gaza; ha reso più crudele l'oppressione coloniale della
Cisgiordania; ha invaso il Libano e la Siria; ha bombardato lo Yemen,
l'Iran e, nel tentativo di colpire la delegazione negoziale di Hamas,
perfino il Qatar (sede della più grande base militare USA nella
regione).
In questi due anni, si è sviluppato un movimento globale di
solidarietà con la Palestina.
Le manifestazioni di massa in sostegno alla Global Sumud Flottilla, che
si sono tenute anche a Roma, si inseriscono in questo quadro e segnalano
come l'opposizione al genocidio sia penetrata nella coscienza popolare.
Proprio per questo, non mancano tentativi di strumentalizzazione ad
opera di settori istituzionali che mantengono vincoli profondi con
Israele e tentano di depotenziare il significato anticolonialista della
mobilitazione.
Le organizzazioni palestinesi in Italia hanno recentemente diffuso un
appello comune per riaffermare la natura politica del movimento di
solidarietà e la centralità della resistenza palestinese, in vista
della manifestazione nazionale del 4 ottobre.
Lo Stato italiano è pienamente complice del colonialismo d'insediamento
sionista.
Importanti aziende a partecipazione statale contribuiscono all'
approvvigionamento
energetico (ENI) e al complesso militare-industriale (Leonardo) di Tel
Aviv.
A livello mondiale, l'Italia risulta il terzo fornitore di armi a
Israele.
L'esempio più significativo della complicità italiana è rappresentato
dal vergognoso caso giudiziario che ha colpito Anan, Ali e Mansour.
L'unico motivo per cui i tre palestinesi sono accusati del reato di
associazione con finalità di terrorismo internazionale risiede nel
fatto che uno di loro, Anan, che si trova in carcere dal gennaio 2024,
ha partecipato in Palestina alla resistenza anticoloniale.
Il processo nei loro confronti, che dovrebbe concludersi il 26
settembre, è un pericoloso
tentativo di negare la legittimità della resistenza contro
l'occupazione, viceversa riconosciuta da numerose risoluzioni ONU.
È importante partecipare alle prossime iniziative, per richiedere con
forza la loro assoluzione e l'immediata liberazione di Anan.
ASSEMBLEA PUBBLICA
DOMENICA 21 SETTEMBRE - ORE 10:30
PIAZZA S. PIETRO - ALBANO
CASTELLI ROMANI PER LA PALESTINA
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