
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: conferenza stampa sotto la torre di Pisa
Data: 2025-11-15 09:39
Mittente: giustifederico@libero.it
Lunedì 17 Novembre la Cub alle ore 15 indice una conferenza stampa e un
piccolo presidio sotto la torre di Pisa, in piazza dei Miracoli, per
presentare e denunciare la reale condizione dei lavoratori e lavoratrici
della cultura: vittime di salari poverissimi, part time involontari,
partite ive coatte, volontariato sostitutivo e molto altro. Saranno
presenti anche esponenti del sindacalismo di base che con noi hanno
proclamato lo sciopero generale del 28 Novembre e ci auguriamo anche i
precari della conoscenza. Vogliamo parlare di cultura e del fatto che la
legge di Bilancio non stanzi adeguati fondi dimenticandosi degli
operatori che, per la stragrande maggioranza, sono precari.
Nella nostra città la storia è la stessa di tante altre. I beni
culturali sono visti come accessori utili per attirare turisti, in una
città in cui l’emergenza abitativa è un fatto concreto con migliaia di
appartamenti sfitti e a causa anche degli affitti brevi.
I responsabili di questa situazione non sono certo gli studenti
follemente ritenuti dalla destra ben pensante, e non solo, causa del
degrado cittadino (vedi le cosiddette movide) salvo poi essere spremuti
come limoni, per anni, da un oligopolio di padroni di casa, nella
certezza che nessuna amministrazione comunale avrebbe messo mai un tetto
ai prezzi per gli affitti o accresciuto esponenzialmente le tasse ai
proprietari di appartamenti vuoti da tempo.
I beni culturali a Pisa si presentano dunque come un prodotto meramente
commerciale e ad arricchirsi non sono certo i lavoratori e le
lavoratrici in appalto, altro capitolo della cultura in Italia in cui
troviamo esternalizzazioni selvagge e committenze forse volutamente
indifferenti alle condizioni di lavoro che vengono poi perpetuate in
luoghi pubblici. Una sacca di precariato nel mondo della cultura con le
condizioni di vita del personale a tempo indeterminato deterioratisi nel
tempo, con poca formazione e bassi salari
il 28 ottobre abbiamo indetto uno sciopero generale (si Giorgia ancora
di venerdì):
Per una Legge di Bilancio che non si sostituisca alle imprese nel
compito di aumentare il potere di acquisto dei salari
Per una legge di Bilancio che stanzi, al contrario di quella presentata,
fondi e risorse per la stabilizzazione dei precari senza cacciarli, in
silenzio dall’università, dai luoghi della cultura, dalla sanità
Per la Palestina e i palestinesi
Contro la guerra e l’economia di guerra
Per i salari e i diritti dei lavoratori, la sanità, la scuola e i
trasporti
Per il rilancio di un piano di edilizia popolare
Contro lo sfruttamento dell’ambiente che ipoteca il futuro
Lunedì 17 parleremo specificatamente del lavoro nel settore culturale
per sottolineare quanto lo sciopero sia l’unico strumento di
rivendicazioni per un comparto giusto e rispettoso della dignità di chi
vi opera.
--
Radiondarossa dal 1977 vive solo grazie alle sottoscrizioni di chi
l'ascolta e la sostiene, SOTTOSCRIVI e fai sottoscrivere
Radioabbonamento25
https://www.produzionidalbasso.com/project/radioabbonamento-ondarossa-gi...