
IL GENOCIDIO CONTINUA
NON C’È PACE NÉ TERRA PER IL POPOLO PALESTINESE
E neanche tregua perché, da quando ci dicono che è arrivata la “pace”, sono stati uccisi 240 palestinesi di cui 85 bambini, oltre 600 i feriti. E la fame e la sete continuano a mordere perché gli aiuti entrano a gocce.
Il genocidio continua: oltre 69.000 i palestinesi assassinati nella striscia di Gaza, la maggior parte civili, tra loro 19.000 i bambini. 10.000 i dispersi e oltre 170.000 i feriti. Case, ospedali, scuole, università, infrastrutture, patrimonio storico-artistico e siti archeologi: tutto distrutto! (in applicazione della dottrina Dahiya dell’Idf). Mentre in Cisgiordania, dal 7 ottobre 2023 a oggi, ci sono stati circa 40.000 attacchi e aggressioni perpetrati dai coloni e dalle forze d’occupazione israeliani e oltre 1.000 palestinesi, nella stragrande maggioranza civili disarmati, sono stati uccisi.
IL GENOCIDIO CONTINUA COME CONTINUANO LE COMPLICITÀ CHE LO SOSTENGONO
Il Comune di Roma Capitale in questi due anni di orrore, diversamente da decine di amministrazioni locali e regionali, ha taciuto e lasciati inalterati i suoi rapporti con società coinvolte. ACEA, di cui Roma Capitale è socio di maggioranza, ha accordi di collaborazione dal 2013 con la compagnia idrica nazionale di Israele MEKOROT che si è appropriata del 95% delle risorse idriche del Territorio palestinese occupato. E, come indicato dalla relatrice speciale dell'ONU Francesca Albanese, è parte attiva nel genocidio perché impedisce l’accesso all’acqua ai palestinesi.
L’azienda israeliana TEVA, pubblicamente schierata con lo stato e l’esercito, leader mondiale nella produzione di farmaci generici, trae profitto dal brutale regime di occupazione militare israeliano, monopolizzando il mercato e imponendo ai palestinesi prezzi più alti in un contesto di apartheid oppressivo e sistematico, mentre offre programmi di sostegno psicologico e donazioni di farmaci a cittadini ed esercito israeliano. Anche in questo caso diverse amministrazioni comunali si sono pronunciate a favore del boicottaggio dei farmaci a marchio TEVA interrompendone la vendita nelle farmacie comunali.
FIRMIAMO LA PROPOSTA DI DELIBERA POPOLARE
Chiediamo al Comune di Roma Capitale
● di interrompere ogni rapporto delle proprie partecipate con Israele;
● di interrompere la vendita dei farmaci TEVA nelle farmacie comunali gestite dalla
FARMACAP;
● di pronunciarsi senza ambiguità per l'interruzione dei rapporti tra ACEA e MEKOROT.
SMETTIAMO di ESSERE COMPLICI del GENOCIDIO e dell’OCCUPAZIONE
Comitato di solidarietà con la Palestina in terzo – ROMA, Cambiare Rotta, ARCI Roma, Assopace Palestina, BDS Roma, Circolo Arci èarrivatogodot, Circolo Arci Pietralata, Comitato Tavoli del Porto, Comunità Palestinese in Italia, Ecoresistenze, Extinction Rebellion, Global Movement to Gaza, Global Sumud Flotilla, Libere cittadine per la Palestina, Movimento diritto all’abitare, Movimento Studenti Palestinesi in Italia, OSA, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Roma, Ostia per la pace, Potere al Popolo, Rete Ecosocialista, Rifondazione Comunista, Sanitari per Gaza, Scuole con la Palestina Roma Sud Est, Ultima Generazione Roma, CUB, SGB, USB, USI-CTS