
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Presidio Carcere La spezia
Data: 2025-12-29 23:37
Mittente: Elisa Caser <elisacaser130@gmail.com>
Destinatario: ondarossa@ondarossa.info
Ciao!
Potete pubblicarlo?
Sotto c'è il link che rimanda al nostro sito sezione comunicati stampa.
Grazie
Elisa
340/3912468
Per le persone chiuse dentro 4 mura. Per le 78 persone che nel 2025 in
Italia hanno deciso di togliersi la vita tra quelle mura. Per le 233
persone che nell’ultimo anno sono morte lá dentro.
Per le migliaia di persone che dentro quelle 4 mura vivono in condizioni
disumane.
In più di 30 carceri italiane non sono garantiti nemmeno 3 metri quadri
per ogni persona detenuta.
Per circa le 9.100–9.400 prigioniere e prigionieri detenute nelle
carceri israeliane spesso lontane dai territori occupati, il che rende
difficili le visite familiari, in condizioni inumane e con la sola colpa
di essere Palestinesi. Solo il 15-20% dei detenuti ha ricevuto una
condanna vera e propria, con pene da pochi mesi all’ergastolo per
reati di sicurezza giudicati da corti militari. Il 30-35% è in
detenzione amministrativa, senza processo o accuse formali, basata su
presunte prove segrete e rinnovabile ogni 3-6 mesi. Il resto è in
attesa di giudizio o sotto indagine.
Testimonianze e rapporti di Human Rights Watch, Amnesty International e
B’Tselem descrivono abusi sistematici, sovraffollamento e privazioni:
percosse, legature estreme, umiliazioni fisiche e verbali, esposizione a
rumori assordanti per giorni, e — in casi documentati — stupri di
gruppo e violenze sessuali, soprattutto nella base di Sde Teiman,
definita da osservatori ONU un “campo di tortura”. Almeno 75
palestinesi, inclusi bambini e donne, sono morti in detenzione dal 2023,
spesso per malnutrizione, torture o mancanza di cure mediche. Esperti
ONU parlano di “crimini contro l’umanità”, denunciando un clima
di impunità totale: le indagini israeliane sono rare e inefficaci, in
violazione delle Convenzioni di Ginevra e della Convenzione contro la
tortura.
Per loro, per noi, per chi oggi subisce la repressione di governi sempre
più autoritari e fascisti, per chi non ci sta a farsi strappare dalle
mani la libertà di dissentire, di manifestare contro le guerre, i
genocidi, le politiche mortifere. Per chi sgomita per riprendersi spazi
di vita all'interno nelle città e vedersi riconosciuti i diritti ad una
vita degna, a un lavoro e ad un salario degno e un sistema educativo e
sanitario che sia efficente.
Per chi vive e sopravvive dietro quelle 4 mura, perché non siete soli,
non siete sole.
Da Spezia alla Palestina , per un 2026 in cui di carcere non si muoia
più ma neanche di carcere si viva.
Buon anno a tuttx, dentro e fuori, sempre in lotta.
https://speziamolearmi.org/comunicatistampa/
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