Mobilitiamoci per Maja T. e Gino e per tutte le persone che continuano a rESISTERE al fascismo e al nazismo

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Data appuntamento: 
Giovedì, 15 Gennaio, 2026 - 21:22

Mobilitiamoci per Maja T. e Gino e per tutte le persone che continuano a
rESISTERE al fascismo e al nazismo

Maja T., 24 anni, è detenuta in carcere a Budapest con l'accusa di aver
partecipato a violenze contro militanti neonazisti a Budapest nel
febbraio 2023. Estradatx dalla Germania dal giugno 2024 in modo
fortemente discutibile, è da allora in isolamento e in condizioni di
tortura bianca. La procura ungherese le ha recentemente offerto una
sorta di “patteggiamento”: 14 anni di carcere duro in cambio di una
piena confessione. In caso contrario, Maja rischia una condanna fino a
24 anni.
Le sue condizioni di salute sono critiche (ha subito periodi di sciopero
della fame, ricoveratx e poi riportatx in carcere) e la detenzione in
isolamento risulta inaccettabile. Sottolineiamo anche i grossi rischi
legati alla sua identità non binaria e queer che, nel contesto
ungherese, comportano ulteriori discriminazioni e torture.
È imputat nello stesso processo di Ilaria Salis in un processo in cui si
fatica a provare la colpevolezza di Maja T. senza prove video
definitive. Nel frattempo la pressione internazionale cresce e la
sentenza dovrebbe essere emessa il 22 gennaio.
Rexhino Abazaj Gino da fine novembre è detenuto nel carcere di Fresnes,
in Francia in via cautelare. Per ora la sua estradizione è congelata ma
mercoledì 15 gennaio si terrà una nuova udienza del processo per
decidere definitivamente per la sua estradizione. "Accusato anche lui
per i fatti dell’11 febbraio del 2023 a Budapest, durante le
celebrazioni fasciste della giornata dell’Onore, su di lui pende un
mandato di cattura europeo spiccato dall’Ungheria che chiede la sua
estradizione. Se venisse consegnato all’Ungheria, Gino rischierebbe anni
di carcere in condizioni contrarie ai diritti umani e sarebbe sottoposto
a un processo palesemente ingiusto, con una sentenza già scritta per
dare una punizione esemplare agli antifascisti."

La rete internazionale free all antifas ha chiamato a due giornate di
mobilitazione per il 15 e il 22 gennaio in Europa e in Italia ci sono
alcuni appuntamenti già convocati:

Roma, 15 gennaio, alle 17:00, presidio, aiuole di Piazza Galeno a pochi
metri dall’Ambasciata ungherese
Venezia, 15 gennaio, alle 16:30, presidio al Consolato Ungherese
Milano, 15 gennaio, alle ore 18, presidio davanti al consolato
ungherese, in via Fieno 3 (fermata Missori, M3)
Firenze, 15 gennaio, h 18, via del Leone 60, proiezione del documentario
“the trials”, a seguire chiacchiera sulla detenzione di persone trans in
Italia, aperitivo benefit anticarcerario
Milano, 24 gennaio, ore 18:00 da Porta Genova, arrivo a San Vittore. A
quasi un anno di distanza dall'ultimo corteo cittadino contro la
repressione delle antifasciste e degli antifascisti, abbiamo deciso di
tornare per le strade di Milano a manifestare la nostra rabbia,
determinazione e solidarietà antifascista. Nel mese di gennaio le
vicende giudiziarie del processo di Budapest subiranno una brusca
accelerazione: il tribunale di Parigi si pronuncerà sulla richiesta di
estradizione per Zaid e Gino, a Dusseldorf inizierà il processo per
Nele, Paula, Emmi, Clara, Luca e Moritz (attualmente in carcere in
Germania) e il 22 gennaio è prevista la sentenza per Maja e Gabri.

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