
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: I COBAS e il CESP PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
Data: 2026-02-18 19:10
Mittente: enrico bernocchi <enricobernocchi@yahoo.it>
Senza consenso è stupro
28 febbraio ore 13.00 a Roma (P. della Repubblica)
Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne
La Confederazione COBAS, il CESP (Centro Studi Scuola Pubblica) e i
COBAS Scuola partecipano alla Manifestazione nazionale indetta dai
Centri antiviolenza che si svolgerà a Roma il 28 febbraio prossimo. La
manifestazione si inserisce nella mobilitazione permanente indetta dai
Centri antiviolenza, dai primi presidi sotto il Senato del 27 gennaio
all'assemblea nazionale alla Sapienza del 9 febbraio per coordinare le
giornate del 15 febbraio organizzate sui territori e la manifestazione
del 28 febbraio, sotto lo slogan #senzaconsensoèstupro, per contestare
il DDL Bongiorno (o "DDL Stupri") attualmente in discussione al Senato.
All’interno di questo percorso il CESP e i COBAS Scuola hanno svolto
per il terzo anno consecutivo un ciclo di seminari _“Il ruolo della
scuola nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile contro
le donne”_ a Salerno, Roma, Latina, Formia, Napoli, Potenza, insieme a
Differenza Donna (uno dei principali motori politici e legali della
protesta) che gestisce 16 Centri Antiviolenza, 10 Case Rifugio, 8
sportelli Emergenza Codice Rosa in presidi ospedalieri, 3 Sportelli
antiviolenza. L’Associazione, fondatrice della rete D.i.Re [1] (Donne
in Rete contro la violenza), porta in piazza l'esperienza delle
operatrici che ogni giorno assistono le vittime, sottolineando come una
legge non basata sul consenso scoraggi le denunce e favorisca
l'impunità degli aggressori.
La mobilitazione chiede che l'Italia assuma quanto previsto dalla
Convenzione di Istanbul, che definisce lo stupro basandosi
esclusivamente sulla mancanza di consenso liberamente dato. Con la
propria partecipazione e coordinandosi con la protesta dei Centri
antiviolenza, i COBAS e il CESP vogliono denunciare pubblicamente le
modifiche al disegno di legge, in particolare il passaggio dal principio
del "consenso" a quello del "dissenso". Richiedere una "volontà
contraria" esplicita riporta il peso della prova sulla vittima,
ignorando le situazioni di paralisi da paura o di incapacità di
reagire. Dunque, l'obiettivo dichiarato per il 28 febbraio è quello di
non "arretrare di un passo" finché il testo della legge non tornerà
alla sua formulazione originaria, basata sul consenso esplicito.
Tutte e tutti in piazza sabato 28 febbraio alle 13.00 a Roma (Piazza
della Repubblica).
Confederazione COBAS CESP (Centro Studi Scuola Pubblica)
COBAS Scuola
Links:
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[1] http://D.i.Re
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