"The Grandmother" e "Denchu kozo no boken" al Cineforum Bakunin

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Mercoledì, 18 Febbraio, 2026 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: [Infobakunin] Mercoledì 18 febbraio "The Grandmother" e "Denchu
kozo no boken" al Cineforum Bakunin
Data: 2026-02-14 10:59
Mittente: infobakunin--- via Infobakunin <infobakunin@autistici.org>
Destinatario: infobakunin--- via Infobakunin <infobakunin@autistici.org>
Cc: infobakunin@autistici.org
Rispondi a: infobakunin@autistici.org

Mercoledì 18 febbraio proietteremo "The Grandmother" di D. Lynch (1970)
e "Le avventure del ragazzo del palo elettrico" di S. Tsukamoto (1987).

Per il prossimo appuntamento col nostro consueto cineforum continueremo
l'esplorazione del cinema della mutazione, dei mutanti, degli ibridi
mostruosi, parto infetto della contaminazione e dell'incubo, attraverso
due registi come David Lynch e Shinya Tsukamoto che hanno fatto di
questi temi la loro peculiare cifra stilistica. In particolare metteremo
a confronto due mediometraggi che si pongono all'inizio della carriera
dei due registi.

In "The Grandmother", girato da Lynch nel 1970, prima di "Eraserhead",
le varie tecniche (stop motion, animazione, riprese dal vivo in 16mm) si
mescolano per dar vita al classico viaggio onirico lynchano; in questo
caso nella mente traumatizzata di un esangue e solitario adolescente
che, coltivando sul suo letto una creatura in forma di pianta, fa
partorire da essa quella nonna che dovrebbe essere l'archetipo della
figura familiare rassicurante e amorevole.

Ancora l'adolescenza, età della mutazione per eccellenza, è al centro
del mediometraggio di Tsukamoto "Denchu kozo no boken", del 1987, che
potremmo tradurre "Le avventure del ragazzo del palo elettrico". Un
ragazzo in cui la tecnologia invasiva, contaminante e onnipresente si è
manifestata nel suo corpo, attraverso un palo elettrico che gli spunta
dalla schiena. Sfuggito a un pestaggio, Hikari viaggia nel futuro e
scopre degli alieni vampiri che vogliono oscurare il sole. Per salvare
il mondo dovrà disinnescare la loro arma, alimentata dall'energia
organica dell'adolescente Eva, inglobata in essa, la cui crescita è in
simbiosi con quella della bomba. Il timore dell'età adulta, di un
futuro spersonalizzante dominato dalla tecnica visto come oscuro e
apocalittico, è una chiara metafora, oggi attualissima; lo stile è
quello cyberpunk a cui ci abituerà il regista giapponese nei
lungometraggi successivi, a partire da "Tetsuo": ritmo ipercinetico,
musica industrial martellante, narrazione grottesca, beffarda e
fumettistica.

Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare...

Appuntamento mercoledì 18 febbraio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto
3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale).

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio

gruppobakunin@federazioneanarchica.org
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