
NO AL RIARMO E AI TAGLI ALLA SCUOLA
NO ALLA LEGGE FARSA SULL’ANTISEMITISMO
Il riarmo deciso da NATO e UE incide in modo diretto sulle nostre vite, a partire dal
deterioramento dei servizi pubblici. L’aumento delle spese militari si riflette nei pesanti
tagli previsti dalla legge di bilancio 2026.
Ad essere particolarmente penalizzata è la scuola (dai 600 ai 900 mln di risorse in
meno in tre anni). La contrazione più grande si registra per i fondi destinati all’edilizia
scolastica, che si trova già ora in condizioni critiche.
Come se non bastasse, anche il disegno di legge 1004 “contro l’antisemitismo”
prende di mira docenti, studenti e studentesse. Il ddl prevede corsi di formazione
obbligatoria sul tema da tenersi nelle scuole, in spregio a ogni libertà di espressione.
Più in generale, tale proposta di legge introduce, su basi del tutto arbitrarie, la
possibilità di vietare manifestazioni o riunioni pubbliche sulla Palestina e tende a
stabilire una vera e propria verità storica di Stato.
Un assaggio di questo clima si è avuto lo scorso 27 gennaio, presso il Liceo Righi di
Roma. Dopo il divieto di una conferenza in cui sarebbe dovuto intervenire lo storico Ilan
Pappè, il direttore scolastico ha organizzato un incontro con Noemi Di Segni, presidente
dell’UCEI e veterana dell’IDF .
L’imposizione della presenza dell’esponente sionista è avvenuta tramite l’impiego delle
forze dell’ordine (17 agenti Digos) e lo smantellamento delle mostre e dei murales
dedicati alla Palestina.
Questa inaccettabile militarizzazione di un istituto scolastico si inserisce in un
contesto segnato dal progetto di criminalizzare il movimento per la Palestina e
dall’introduzione di nuove norme contro le lotte sociali (Pacchetto sicurezza).
Di fronte al tentativo di imporre la corsa agli armamenti e la degradazione delle nostre
condizioni di studio e di lavoro, è necessario rilanciare la mobilitazione per la Palestina,
contro il genocidio, l’economia di guerra e la repressione.
PRESIDIO
DOMENICA 1 MARZO – ORE 10
PIAZZA S. PIETRO - ALBANO
CASTELLI ROMANI PER LA PALESTina