100 anni Dario Fo: allo spazio Diamante TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Sabato, 18 Aprile, 2026 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: 100 anni Dario Fo: allo spazio Diamante TENTATIVO DI
RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO
Data: 2026-03-25 11:19
Mittente: Marina Saraceno <marinasaraceno@gmail.com>
Destinatario:

Gentili colleghi,
qui di seguito e in allegato comunicato e foto sullo spettacolo
TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO in
scena allo Spazio Diamante di Roma il 18 e 19 aprile, nell'anno del
centenario della nascita di Dario Fo.

Grazie per l'attenzione, un caro saluto e buon lavoro

Marina Saraceno
ufficio stampa Collettivo Teatro Immagine
cell 3493602434

18 aprile ore 19:00, 19 aprile, ore 17:00

Spazio Diamante, Via Prenestina, 230/B, Roma

TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO

Ideato e diretto da Marcantonio Graffeo

produzione Collettivo Teatro Immagine

Con Elisabetta Tortora, Silvia Bazzini, Davide Mercuri, Alessandro Pace,
Mattia Fato, Greta Egidi, Federico Corsale, Simone Cristiani, Valerio
Montanari

costumi Fabio Cicolani; contributi musicali Giorgio Li Calzi

Commedia dell’Arte Manuela Bolco

ideazione oggetti di scena Elena Cecconi | realizzazione oggetti di
scena Matteo Di Mattia

tecnico luci e audio Simone Anzoino

grazie a SPIN TIME Roma e all’Archivio Audiovisivo del Movimento
Operaio – AAMOD

In occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Dario
Fo, Marcantonio Graffeo porta in scena per la prima volta a Roma (18
aprile ore 19:00, 19 aprile, ore 17:00, Spazio Diamante) TENTATIVO DI
RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO, una messa in
scena originalissima che prendendo le mosse dal celebre testo di Fo
racconta la sconvolgente stagione dei cosiddetti anni di piombo, che
sono stati invece e soprattutto anni di grande fermento culturale, di
innovazione e rivoluzione sociale segnati da importanti traguardi come
la vittoria del referendum sul divorzio e l’aborto, istituzione dei
comitati scolastici, ecc.

Un progetto di teatro partecipato che riprende e ricostruisce,
attraverso l’intromissione martellante dei media, delle dichiarazioni
dei protagonisti di allora, che rivivono attraverso le maschere e le
loro voci tratte da un’attenta ricerca dei materiali d’archivio con
rispetto e attenzione, la morte non accidentale di Giuseppe Pinelli,
quell’anarchico pacifista, staffetta partigiana, fatto precipitare da
una finestra della questura di Milano durante un interrogatorio dopo la
strage alla Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a
Milano. Un teatro attivo che permette di conoscere e riconoscere,
rivissuto da giovanissimi attori che lo propongono con tutto il loro
entusiasmo ed energia ai loro coetanei dando la possibilità di
approfondire anche a chi per ragioni anagrafiche non c’era,
utilizzando il linguaggio dell’arte che crea immagini, emoziona, rende
fuori dal tempo, mentre veicola un messaggio di memoria attiva e di non
rassegnazione.

Nel palcoscenico c’è un ring, circoscritto come uno spazio sacro, ma
anche luogo del crimine. Delimitazione dello spazio, messa in scena di
“quella stanza” della questura di Milano e il segreto di quanto è
accaduto, mai dimostrato. Segreto che, con il susseguirsi di
insabbiamenti e depistaggi, si è fatto sempre più nero e inquietante,
simbolo di un periodo politico. In quegli anni ‘70 le forze
reazionarie furono costrette a mettere in campo qualsiasi arma, anche
criminale, pur di fermare lo spirito rivoluzionario e innovativo del
tempo. L’esterno permea lo spazio del palcoscenico, non si può
rifiutare questa osmosi. Affiora, di nuovo, il tentativo di
rappresentare quel segreto, l’impossibilità degli artisti di ignorare
quanto accade di tremendo intorno a loro. L'anarchico Pinelli, cade su
tutti noi. Attraverso la scrittura scenica e l’uso delle maschere
rivivono i materiali d'archivio, l’attenta indagine di Camilla Cederna
(_Pinelli - una finestra sulla strage_), le dinamiche, le tensioni e i
protagonisti di quegli anni.

_Il Caso Pinelli, è molto di più di un fatto di cronaca, è uno dei
punti catalizzatori della società italiana dagli anni ’70 ed è
inciso in noi, che gli eravamo contemporanei, giovani e vecchi, finché
saremo in vita e capaci di ricordare. L’avremmo forse dimenticato più
facilmente se non si ripresentassero continuamente fatti tragicamente
simili, da quello di Regeni a quello di Cucchi, alla violenza contro i
diversi perché dell’etnia sbagliata. Ancora sento il bisogno di
ritualizzare quella morte seppellita dal mistero, dalla
strumentalizzazione, attraverso il teatro, celebrarla, per tutti noi,
insieme. Non si tratta di andare a rispolverare un vecchio caso, né di
rimettere il dito nella piaga di una società marcia, ma di partecipare
ad un rito, chinare la testa ed ascoltare, di fermarsi per un tempo e
guardare, sentire, rivivere ciò che è accaduto, perdonare, se ci si
riesce, rialzare la testa e ricominciare a vivere, da vivi, con gli
occhi aperti e tutti i sensi tesi. Il rito teatrale non segue le leggi
della cronologia fattuale, cerca di andare oltre, in un linguaggio anche
simbolico e astratto, comunque nel tentativo di far camminare insieme,
ragionamento ed emozione. Torno al teatro dopo tanti anni tenendomi
dentro quella intensa e gioiosa ricerca che finiva negli anni ’80,
quando cominciavo, e la lezione di cinema e di vita che Elio Petri mi ha
lasciato. Questo spettacolo, che vanta nove attori di venti anni, non è
il frutto di un laboratorio, ma la conferma che ci sono professionisti
validi tra i giovani e che vale sempre la pena di metterli alla prova.
L’energia che sprigionano rallegra i momenti tragici, trascina le idee
verso una catarsi che ci salva tutti._

_Marcantonio Graffeo_

Collettivo Teatro Immagine è una nuova formazione teatrale alla sua
prima messa in scena composta da giovanissimi interpreti (età media: 25
anni). La scelta di lavorare sul _Caso Pinelli_ è nata dall’esigenza
di parlare di Dario Fo, Franca Rame, Elio Petri, Gian Maria Volonté e
tanti altri che intorno agli anni '70 hanno messo l'arte a disposizione
della denuncia e hanno lottato per la democrazia. Ringraziamo SPINTIME
che ci ha sempre aiutato mettendoci a disposizione gratuitamente la sala
prove e l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio – AAMOD per la
gentile concessione dell’utilizzo dell’audio dei filmati di Elio
Petri e Nelo Risi.

BIGLIETTI da 12€ a 19€ -

botteghino@spaziodiamante.it; TEL. 06. 27858101; WHATSAPP +39 345
1474533

SPAZIO DIAMANTE - Via Prenestina, 230/B 00176 Roma RM

Ufficio Stampa Coll. Teatro Immagine MARINA SARACENO |
marinasaraceno@gmail.com

Sent with Mailsuite · Unsubscribe [1]
25/03/26, 11:18:09

Links:
------
[1]
https://u.list-prefs.com/en/privacy/opt-out/unsubscribe/0b318f3c43db8ceb...

--
Radiondarossa dal 1977 vive solo grazie alle sottoscrizioni di chi
l'ascolta e la sostiene, SOTTOSCRIVI e fai sottoscrivere
Radioabbonamento25
https://www.produzionidalbasso.com/project/radioabbonamento-ondarossa-gi...