
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Comunicato Stampa Assemblea contro i nuovi e vecchi fascismi:
martedì 12 maggio ore 18:00, Aula Baciocchi, Trieste (TS)
Data: 2026-05-06 14:03
Mittente: Antifascisti Trieste <assembleacontroifascismi@gmail.com>
Destinatario:
Assemblea contro i nuovi e vecchi fascismi
Martedì 12 maggio - ore 18:00
Aula Baciocchi
Via Elisa Baciocchi, Trieste (TS)
Ogni anno il 19 maggio in Via Paduina a Trieste si tiene l’unico rito
neofascista del “Presente” della Regione FVG, in cui impunemente
decine di persone esibiscono il saluto fascista.
Non è un caso: nel 1987 in quella esatta giornata il neofascista e
picchiatore triestino Almerigo Grilz muore in Mozambico da mercenario al
servizio della milizia RENAMO. In quel paese è presente per fungere da
ufficio stampa al gruppo paramilitare, finanziato dalla Rhodesia e del
governo dell’apartheid sudafricana in funzione anticomunista e
divenuto tristemente noto per massacri, stupri e mutilazioni della
popolazione civile e atti di violenza indiscriminata contro scuole ed
ospedali.
Dal 1988 a oggi, un gruppo neofascista chiamato “Nessuno resti
indietro” si riunisce in Via Paduina, presso l’ex sede del Fronte
della Gioventù, per “onorare” il loro “camerata caduto”, tra
saluti nazisti e ritualità del ventennio fascista.
In più occasioni a tale rito hanno partecipato personalità politiche
ricoprenti importanti cariche pubbliche, come l’Assessore Regionale
Fabio Scoccimarro che nel 2023 ha rivendicato la sua presenza al rito
neofascista per ricordare “il giovane leader della destra parlamentare
e amico, anzi fratello maggiore” assicurando che si sarebbe
ripresentato anche gli anni successivi.
Almerigo Grilz, prima di diventare giornalista, era noto nell'ambiente
neofascista per la sua attività squadrista a sfondo razziale e politico
(tanto che venne espulso dall'università).
Un curriculum di violenze, aggressioni e denunce per “tentata
ricostituzione del partito fascista” e “apologia di fascismo”
lungo e articolato, accumulato in anni di attività prima
nell’organizzazione eversiva Avanguardia Nazionale e poi nel Fronte
della Gioventù di Trieste.
Le frequentazioni con individui in odore di terrorismo nero e
appartenenti ai NAR sono numerose, e comprovate dalle indagini sulla
strage di Bologna, così come lo sono le visite di Grilz e altri
camerati triestini ai campi di addestramento della falange maronita in
Libano. Lo stesso gruppo responsabile, tra gli altri eccidi, del
massacro di Sabra e Shatila.
Fin dalla sua morte il neofascismo triestino ha provato a fare di
Almerigo Grilz il suo martire, cercando di pulire la sua figura
attraverso la sua attività giornalistica.
Nonostante l’estrema destra istituzionale proclami da anni che la sua
figura sia stata dimenticata, è sufficiente una rapida cronistoria per
dimostrare il contrario:
*
nel 2002 l’amministrazione comunale di Trieste gli intitola una via
del rione sloveno di Barcola;
*
Nel 2007 gli è stata dedicata una puntata monografica della
trasmissione Terra! di Toni Capuozzo su Canale 5 e l’amministrazione
provinciale di Pordenone ha dato il suo nome alla propria sala stampa;
*
nel 2017 la casa editrice di estrema destra Ferrogallico ha pubblicato
un fumetto con la storia della sua vita;
*
A più riprese vengono organizzate mostre e commemorazioni in spazi
pubblici volte ad esaltare il “primo giornalista italiano caduto su un
campo di battaglia dalla fine del Secondo conflitto”;
*
Nel 2023 gli viene intitolato un premio giornalistico “per i
giornalisti under 40 che rischiano sul campo”;
*
Nel 2025 esce nelle sale “Albatross”, film biografico su Grilz
finanziato con 1,5 milioni di fondi pubblici e incassante 36.000 euro al
botteghino;
*
Nel 2026 il partito di governo istituisce il 3 maggio Giornata per i
Giornalisti uccisi intitolandola in primis ad Almerigo Grilz;
Ogni anno quindi avviene una doppia celebrazione di Almerigo Grilz,
inserita in una pericolosa ed efficace operazione di revisionismo
storico:
da un lato le istituzioni e la stampa guidate dai suoi ex camerati,
Fabio Scoccimarro e Fausto Biloslavo tra tutti, sdoganano la sua figura
politica neofascista puntando i riflettori sul suo ruolo di
“giornalista morto per la verità;
dall’altro il neofascismo di strada storico e attuale rivendica il
passato squadrista e violento di Almerigo organizzando un rito fascista
in pieno centro città.
Per fare fronte a questa situazione è indetta un’Assemblea pubblica,
Martedì 12 maggio alle ore 18:00 nell’aula universitaria di Androna
Baciocchi, Via Elisa Baciocchi 4, Trieste.
L’obiettivo è quello di fare il primo passo per costruire una
risposta collettiva ed ampia contro i vecchi ed i nuovi fascismi,
ponendosi come obiettivo di svelare un’operazione di revisionismo
storico che unisce la riabilitazione del neofascismo del dopoguerra ai
sedicenti postfascisti al potere.
Il rito fascista di Via Paduina e le iniziative ufficiali tra cui il
Premio Grilz mostrano plasticamente come il neofascismo di strada possa
saldarsi al potere istituzionale, dilagando incontrastato.
Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti:
lo sdoganamento di retoriche razziste e suprematiste, l’affermarsi di
leggi liberticide e la restrizione della libertà culturale avvenuta ad
esempio con il taglio dei fondi regionali al Premio Lucchetta e il
diniego di quelli nazionali al film su Giulio Regeni.
L’unico argine a tutto questo può essere solo una risposta
antifascista che nasca e cresca dal basso:
Per farla germogliare è stata scelta appositamente una sede
dell’università di Trieste, lo stesso ente dove Almerigo Grilz negli
anni 70 e 80 ha provato ad imporre le sue idee con la violenza, situata
peraltro in una via dove ultimamente sono comparse diverse scritte
neofasciste.
A martedì!
Alcune Antifasciste dell'Alto Adriatico
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