
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: [Infobakunin] Mercoledì 3 giugno "La decima vittima" di Elio
Petri al Cineforum Bakunin
Data: 2026-06-01 08:21
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Mercoledì 3 giugno proietteremo "La decima vittima" (Elio Petri, 1965).
La fantascienza all'italiana, nel cinema, ha avuto sempre caratteri di
originalità specifica, sia quando si trattava di mimare il genere
popolare americano degli anni cinquanta - sessanta (in cui si
cimentarono nomi del calibro di Bava) sia quando si trattava di creare
prodotti "casarecci" in fine settanta primi ottanta sulla scia dei
successi di "Guerre Stellari" o del post apocalittico in stile "Fuga da
New York". Per questo il cinema di genere in Italia pullula di titoli
che sono assurti allo status di veri e propri cult: film come "Il disco
volante" di Brass, o il seminale "L'ultimo uomo della terra", con
Vincent Price, o come questo "La decima vittima" di Elio Petri. Non è
casuale che la sceneggiatura sia stata scritta (da Tonino Guerra) con
Ennio Flaiano, già autore di quel "Un marziano a Roma" che tramite il
genere del racconto fantascientifico metteva alla berlina con disincanto
la società del boom economico. Tratto da un classico della fantascienza
anglosassone, "La settima vittima" di Robert Sheckley, racconta un
futuro distopico in cui la violenza e il crimine sono stati messi sotto
controllo da un grande gioco di massa in cui delle vittime e dei
carnefici, abbinati casualmente da un computer, devono tentare di farsi
fuori a vicenda. Il tutto in diretta tv, con tanto di spot pubblicitari
a interrompere gli omicidi. Il film anticipa altri classici successivi
in cui lo sport, o il gioco, diventa sfogo di massa per esorcizzare la
violenza sociale (vedi per esempio "Rollerball", o "Existenz", o titoli
trash come "I gladiatori dell'anno 3000" con le conseguenti derive
"nostrane").
Protagonisti nel ruolo della vittima e della cacciatrice, di quella che
si può definire una commedia all'italiana fantapolitica, è un
disincantato Mastroianni in inedita acconciatura biondo ossigenato, e
una algida Ursula Andress molto Bond girl. Immersi in un mondo pop che
oggi risulta familiare in maniera fin troppo inquietante, in una Roma
che è già solo uno sfondo per campagne pubblicitarie di anonime e
spietate multinazionali, ci si può ancora permettere, nel 1965, di non
prendersi troppo sul serio e di usare l'arma dell'ironia e della satira.
Petri, successivamente, virerà verso toni decisamente più cupi.
Interpreti che si divertono nei loro ruoli, e si vede. Nel cast anche
Salvo Randone e Elsa Martinelli.
Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, cantare,
suonare...
Appuntamento mercoledì 3 giugno al tramonto (ora solare di Garbatella),
in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le
scale).
Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio.
gruppobakunin@federazioneanarchica.org
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