
Il potere romano credeva di non incontrare opposizione ma ha toccato con mano che la Comunità ribelle di Santa Palomba è mossa da una determinazione senza eguali nel sostenere la difesa della terra che vive ogni giorno.
Abbiamo saputo essere una comunità capace di rispondere colpo su colpo al criminale disegno inceneritorista di Gualtieri. Sono quasi quattro anni che li teniamo inchiodati ma i rilevanti ritrovamenti archeologici dell’ultimo mese hanno determinato un radicale cambiamento della situazione perché quei ritrovamenti stanno a testimoniare che ci troviamo davanti a un autentico giacimento che rende inidoneo il sito inidoneo imponendo l'abbandono del criminale progetto.
Per questo abbiamo indetto la manifestazione del 31 luglio: partiremo in corteo dalla nuova rotonda di via Cancelliera, dove due mesi fa organizzammo il primo presidio “il fosso siamo noi”, muovendoci al grido di Santa Palomba libera lungo tutto il perimetro del sito fino a raggiungere l’ingresso del cantiere.
Qui terremo l'assemblea che informerà tutta la comunità ribelle di ciò che, nel più ampio contesto storico archeologico dell’area di Santa Palomba, sta venendo alla luce e di come il parco archeologico Ettore Ronconi costituisca il solo progetto realizzabile nel sito Ama.
L’appuntamento è dalle 18.00 per una grande manifestazione per ribadire ancora una volta che "né poteri né sentenze" potranno mai fermarci.