Invito per una 3 giorni in Basilicata

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Venerdì, 24 Luglio, 2026 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Fwd: Invito per una 3 giorni in Basilicata
Data: 2026-07-08 18:05
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>

in allegato l'invito alla 3 giorni in Basilicata "di lotta e
convivialita':SPINOSO piazza di energia civica,contro il fossile-per la
salute e la democrazia"
Nei giorni 24, 25, 26 Luglio, a Spinoso, comune lucano della Val
d’Agri che
si affaccia sulle acque del Lago del Pertusillo, una tre giorni di
incontri, iniziative,
dibattiti, approfondimenti.

PROGRAMMA per una tre giorni in Val d’Agri

24/25/26 Luglio 2026
“Spinoso Piazza di Energia Civica: Petrolio, Salute, Democrazia”

Venerdì 24 Comune di Spinoso
In mattinata
accoglienza e sistemazione in Palazzo Ranone (chi vorrà sistemarsi in
tenda, potrà campeggiare nel Campo Sportivo del paese, attrezzato di
bagni e docce e raggiungibile a piedi dal centro. Chi vorrà prenotare
per dormire in B&B, potrà farlo direttamente on line, sapendo che a
Spinoso sono disponibili 50 posti letto).
dalle ore 9 alle 12, incontro in azienda agricola biologica “Al Giardino
del Principe” in Val d’Agri, agro di Grumento Nova, per un confronto
sulla situazione dell’agricoltura sul territorio, un’esperienza
dimostrativa di autoproduzione di fertilizzanti organici e una colazione
di lavoro in campagna.
Per info e prenotazione inviare un messaggio w.a. al numero 3461325585
di Vincenzo Ritunnano.

Ore 12/13: presentazione della mostra fotografica “Cattive Acque/ Dark
Waters” L'eredità tossica di Eni in Basilicata e nel Delta del Niger,
che nasce da un'inchiesta di Ekpali Saint, Giuditta Pellegrini e
Vittoria Torsello (foto di Ekpali Saint e Giuditta Pellegrini) con il
supporto di Journalismfund Europe.
Presentano Giuditta Pellegrini e Vittoria Torsello in Palazzo Ranone.

Pranzo collettivo (ore 13/14)
Pomeriggio
In piazza a Spinoso. (dalle ore 16 alle 20,30) Presentazione delle
motivazioni della 3 giorni. Saluti del Sindaco e degli ospiti (in caso
di pioggia a Palazzo Ranone)
Focus agricoltura: “La cura agroecologica alla tossicodipendenza da
petrolio della produzione e distribuzione di cibo”. Sono invitati ad
intervenire: Gianni Fabbris (Altragricoltura, Confederazione sindacale
per la sovranità alimentare), Gervasio Ungolo (Rivista Contadina, Terra
Cibo Ecologia), Tonia Dileo (Distretto Agroecologico delle Murge e del
Bradano), Francesco Lomonaco (Terra Comune alleanza per un cibo giusto),
Luigi Iasci (ABACO Associazione consumatori), Ciccio Malvasi (Tavolo
Verde), L.i.s.i.a. Scanzano (Cobas). Modera la discussione Vincenzo
Ritunnano.
Sessione di lavoro su Salute, ambiente, estrazioni, energia, bonifiche,
democrazia. Il ruolo della Basilicata di hub energetico, nel Piano
Mattei, per il progetto IMEC, nella prospettiva dei data centers. Focus
centrale (con ausilio e presenza di medici ISDE) sui primi stralci degli
esiti del progetto epidemiologico regionale LucAS. Modera Enzo Alliegro
(antropologo Università Federico II di Napoli); Interventi di G:B: Mele
(medico, ISDE Basilicata); Annibale Biggeri (prof. Epidemiologo
Università di Padova)
Interventi e brevi relazioni a confronto dei partecipanti, con priorità
a chi viene da fuori Regione.

Cena collettiva.

Proiezione del docufilm di Sara Manisera “Il prezzo che paghiamo”.
In contemporanea, collegamento col giornalista Ekpali Saint dalla
Nigeria.

Sabato 25

Mattina (ore 8) partenza da Spinoso per Corleto Perticara, dove si
terrà un Presidio al Centro Oli di Tempa Rossa dalle 9,30 alle 12

Dopo il presidio si scenderà in piazza a Corleto, ospitati nella Sala
Municipale.

Pausa pranzo.

Dalle 13 alle 14 l’Associazione VOLA (referente Giuseppe Amodeo)
fornisce la propria disponibilità per una pausa ristoro. Pranzo ad
offerta libera.

Ore 15/19: Sala Municipale di Corleto Perticara (saluti della nuova
sindaca ed amministrazione) dove avrà luogo:
• sessione di lavoro su Fragilità e dissesto idrogeologico,
epidemiologia da inquinamento, sistema di trattamento acque nelle
attività del Centro Oli Tempa Rossa. (coordina Enzo Alliegro. Interventi
di G:B: Mele, Giorgio Santoriello, Mimmo Nardozza, Francesco Masi.

• Focus su Tempa Rossa e Israele, sulla provenienza da Tempa Rossa delle
quote di greggio destinate ad Israele via Taranto da parte di Shell,
come testimoniato da Greenpeace e dalla trasmissione Rai “Report”.
Coordinano BDS Italia e “Flotilla” Taranto (Marinella Chieppa,
Mariangela Piccinno)

• Ruolo dell’energia fossile negli attuali conflitti scatenati ai danni
di Iran, Venezuela, Siria, Yemen, Iraq, Libano, con particolare
riferimento allo sdoganamento delle strategie genocidarie a Gaza ed in
Cisgiordania (intervento introduttivo di ReCommon)

• Realtà e prospettive della “Basilicata bellica” di Leonardo,
Telespazio, Stellantis, CMD di Atella alla società emiratina Edge.
Coordinano Donato Sepa e Maria Licciardi

Ore 19,30 Ritorno in serata a Spinoso, per cena collettiva.
Concerto musicale di Fabio Collaterale (Effetti Collaterali) e Graziano
Accinni degli Ethnos.

Domenica 26

Partenza da Spinoso per “tour dei pozzi”.
Fermata a Villa d’Agri (Piazza Zecchettin), nei pressi dell’Ospedale
“munito” del vicino pozzo “Alli 2”.
Prosieguo per presidio al COVA (Centro Oli) di Viggiano.
Visita ai pozzi nei boschi.
Coordina la guida ambientale Isabella Abate

A fine mattinata ripartenza per rientro.

Si auspica che nel corso della 3 giorni si possano stabilire gruppi
tematici in grado di continuare a dialogare anche a distanza, per
favorire il confronto sulle dinamiche reali riguardanti i rispettivi
territori partendo da fili di ricerca ed approfondimento comuni.

Coordinamento No Triv Basilicata,
Osservatorio Popolare Val d’Agri,
Comune di Spinoso

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Tre giorni in Basilicata a Luglio. Invito a partecipare
“Spinoso Piazza di Energia Civica: Petrolio, Salute, Democrazia”
Nei giorni 24, 25, 26 Luglio, si terrà a Spinoso, comune lucano della
Val d’Agri che si affaccia sulle acque del Lago del Pertusillo, una tre
giorni di incontri, iniziative, dibattiti, approfondimenti.
Nel cuore della più grande piattaforma estrattiva di idrocarburi in
terraferma di Europa, tra il Cova di Viggiano e il Centro Oli Tempa
Rossa, sarà possibile toccare con mano i segni viventi delle incertezze
e delle resistenze ad una transizione ecologica e culturale
continuamente invocata e tradita, dove il “drill baby drill” riecheggia
come un salvadanaio già da prima dei fasti trumpiani.
Dopo che lo stesso direttore esecutivo dell’IEA (Agenzia Internazionale
per l’Energia), Fatih Birol, preoccupato per le incertezze belliche e
per i tempi lunghi per il ripristino dell’intera produzione di
idrocarburi del Golfo Persico, ha detto che l’attuale calo rappresenta
“la più grande minaccia alla sicurezza energetica mondiale di tutta la
storia”, non abbiamo potuto esimerci dall’organizzare uno spazio/tempo
di confronto e proposta in uno dei luoghi più emblematici della filiera
estrattiva in Italia.
L’invito, rivolto a tutte/i le/gli interessate/i, lucane/i e/o
provenienti da altre Regioni, vuole valorizzare le convergenze che si
sono attivate nel corso degli ultimi anni, trovando linfa vitale nelle
mobilitazioni internazionali contro i rischi di Terza Guerra Mondiale,
nella difesa del diritto di autodeterminazione e contro il genocidio del
Popolo Palestinese; contro le continue aggressioni imperialiste del
diabolico duo USA/Israele ai danni di Yemen, Siria, Iraq, Venezuela,
Iran, Cuba, nonché nella necessità di contrastare il surriscaldamento
climatico, la folle riproposizione del nucleare, di difendere l’acqua
pubblica e sana, la sanità, l’istruzione, l’occupazione, il reddito, il
welfare, facendo emergere comuni identità, sensibilità
politico/culturali, capacità organizzative intergenerazionali, che hanno
consentito modi e forme inedite di solidarietà, con un potenziale enorme
di capacità creativa, di analisi, di scambio comunicativo orizzontale.
Abbiamo bisogno di saper mettere al centro, con generosità, relazioni,
saperi, corpi, esperienze, per trovare e valorizzare un percorso
metodologico in cui confrontarsi, conoscere insieme e conoscersi sul
campo. Tutto ciò è parte integrante della costante ricerca di percorsi e
soluzioni comuni, perseguendo come finalità principale la capacità di
allargare le aree di soggettività con cui poter stringere alleanze e
condividere obiettivi.
E’ infatti la stessa complessità della crisi capitalistica in atto che
fa emergere con forza ad intensità variabile la sua dimensione
totalizzante, mostrando in una sorta di specchio prismatico come le
resistenze sui territori siano il pane e le rose dell’elaborazione di un
mondo degno di essere vissuto.
La Basilicata non è tuttavia riducibile al lascito desolante di decenni
di sfruttamento degli idrocarburi; non è riducibile alle pene delle aree
SIN di Tito e Valbasento e dell’amianto da bonificare, così come non è
riducibile allo spopolamento ed alla profonda crisi del comparto
automobilistico. Le crescenti difficoltà relazionali nei Comuni delle
aree estrattive raccontano del ricatto dell’emigrazione e
dell’abbandono, in un orizzonte per lo più segnato da un modello di
dipendenza dalle royalties e da un forte e capillare controllo sociale
con ricadute immediate sulle opportunità di occupazione e reddito, in un
contesto di consapevole declino delle potenzialità estrattive.
Se la Basilicata non è “soltanto” gas, petrolio, monnezza, potenziale
deposito nazionale di scorie nucleari, ma è anche la terra di Stellantis
e del suo indotto in crisi; se è terra di esodo dei giovani; se è terra
di allevatori ed agricoltori alle prese con una lotta quotidiana sempre
più faticosa per non chiudere le piccole aziende; se è terra di eolico
selvaggio e deregolamentazione, sta diventando sempre più territorio
aziendale in svendita, promesso dal suo presidente regionale Bardi al
ministro della guerra Crosetto, perché ne faccia a suo piacimento un
laboratorio integrato per ricerca e produzione bellica, dalla scuola
alla fabbrica.

Essa è inoltre anche luogo di un’ambiziosa strategia di modernizzazione
tecnologica, che mira a orizzonti strategici di costante incremento di
connessione ed efficienza, con infrastrutture cloud regionali e Centri
di elaborazione dati intesi come cuore pulsante della società digitale e
della produzione “dual use”, nel bel mezzo dell’esplosione del ruolo
dell’Intelligenza Artificiale, che richiede livelli sempre più stretti
di integrazione con le infrastrutture energetiche ed idriche.

Chi vorrà sistemarsi in tenda, potrà campeggiare nel Campo Sportivo del
paese, attrezzato di bagni e docce e facilmente raggiungibile a piedi
dal centro.
Chi vorrà prenotare per dormire in B&B, potrà farlo direttamente on
line, sapendo che a Spinoso sono disponibili circa 50 posti letto.

Coordinamento No Triv Basilicata,
Osservatorio Popolare Val d’Agri,
Comune di Spinoso

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