
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Fwd: Pastasciutta Antifascista, al Trullo la nona edizione
Data: 2026-07-23 14:57
Mittente: ANPI Trullo-Magliana <sez.anpi.bartolini@gmail.com>
Destinatario:
_Al Trullo, __la nona edizione della Pastasciutta Antifascista di Casa
Cervi_
_Sabato 25 luglio 2026 nell'area Pedonale di Viale Ventimiglia._
A 83 anni dall'inizio della Resistenza italiana e a 81 anni dalla
Liberazione, si svolgerà Sabato 25 luglio 2026 dalle ore 20.00 presso
l'area pedonale di Viale Ventimiglia nel quartiere Trullo di Roma, la
nona edizione de_“La Pastasciutta antifascista di Casa Cervi”
_organizzata dall'ANPI Trullo-Magliana. Un appuntamento immancabile ed
imperdibile per l'estate della capitale, che ogni anno vede centinaia di
persone provenienti da ogni parte di Roma.
Anche quest'anno la sezione Anpi Trullo-Magliana Franco Bartolini si
ritroverà con la cittadinanza per festeggiare questa importante
ricorrenza, offrendo a tutti una buona pastasciutta al sugo, panzanella,
un bicchiere di rosso e una fetta di cocomero, grazie anche al prezioso
contributo dei Soci di Unicoop Etruria.
L’evento si terrà in un ampio spazio all'aperto, l’appuntamento è
alle 20.00 presso l’area pedonale di Viale Ventimiglia (angolo Via
Campagnatico) con le canzoni, gli stornelli e le storie di Roma del
Ponentino Trio, la satira tagliente della giornalista Francesca
Fornario, i suoni folk acustici del MOM Trio e le parole di Marina
Pierlorenzi presidente provinciale ANPI Roma. Saranno inoltre presenti
il laboratorio artistico per bambini "Per Fare un gioco" ed "Emergency".
Una Festa popolare per raccontare e seminare un altro paese fatto di
Pace, Accoglienza, Solidarietà, Uguaglianza; un Paese della
Costituzione pienamente attuata; Un Paese che ripudia la guerra, l'invio
di armi e le spese militari; Un Paese che si oppone al genocidio in
corso a Gaza e chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina; Un
Paese che si mobilita per difendere la Repubblica, una ed indivisibile.
Non saremmo altrimenti antifascisti ed eredi delle partigiane e dei
partigiani.
_Una mangiata collettiva per unirci anche a Roma alla rete nazionale
della pastasciutta antifascista._
_Per dirlo con le parole di Papà Cervi :_
_“ la pastasciutta in bollore: Il più bel discorso sulla fine del
fascismo”_
L’origine della Pastasciutta Antifascista
Alla caduta del fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a casa
Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che
speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura.
Seguiranno i mesi delle peggiori persecuzioni per il popolo italiano e
la Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze.
Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era
solo la voglia di festeggiare.
Da Casa Istituto Alcide Cervi partì uno degli eventi spontanei più
originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, per
festeggiare, come disse Papà Cervi, il “più bel funerale del
fascismo”. Sebbene sapessero che la guerra non era davvero terminata,
decisero di festeggiare comunque l’evento, un momento di pace dopo 21
anni di dittatura fascista. Si procurarono la farina, presero a credito
burro e formaggio dal caseificio e prepararono chili e chili di pasta.
Una volta che questa fu pronta, caricarono il carro e la portarono in
piazza a Campegine pronti a distribuirla alla gente del paese. Fu una
festa in piena regola, un giorno di gioia in mezzo alle preoccupazioni
per la guerra ancora in corso: anche un ragazzo con indosso una camicia
nera (forse era l’ultima rimasta?) fu invitato da Aldo a unirsi e a
mangiare il suo piatto di pasta.
I Cervi portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte.
Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e
alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere
un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo
di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.
C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del
fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con
un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.
Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco
nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in
quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima
dell’8 settembre, dell’occupazione tedesca, della Repubblica di
Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.
Da più di vent’anni questa festa antifascista, popolare e genuina,
rivive nell’aia del Museo Cervi, mantenendo intatto lo spirito di quei
giorni. L’ideale della pastasciutta del 25 luglio ha conquistato
così, e continua a conquistare, molti altri territori e comunità, che
vogliono riproporre la stessa formula di ritrovo spontaneo e festoso.
Per ricordare, e siamo sempre di più a farlo, una data simbolica della
nostra storia.
--
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione Trullo-Magliana
Franco Bartolini
Via del Trullo 239 - 00148 Roma
sez.anpi.bartolini@gmail.com
FB: @anpitrullomagliana
IG: @anpi_trullo_magliana
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