Assemblea Teatro del Lido

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Domenica, 12 Febbraio, 2017 - 10:30

Assemblea Cittadina domenica 12 febbraio ore 10.30 presso il Teatro del Lido, via delle Sirene 22

Perché mettere a bando un teatro pubblico e partecipato,
rinnegando un progetto di gestione voluto fortemente dal basso
che vede protagoniste numerose associazioni cittadine? Perché
affidare ad un bando, e quindi assoggettare a logiche di
profitto, un teatro pubblico che promuove il suo territorio,
garantisce la massima trasparenza al contributo pubblico,
rispetta la dignità degli artisti e tutela la qualità
dell’offerta culturale? Il Teatro del Lido di Ostia rappresenta
da 15 anni un modello virtuoso di gestione di un bene pubblico,
basato sui principi della partecipazione, trasparenza,
razionalizzazione delle risorse e con una forte capacità di
intervento in un territorio caratterizzato da criticità di ogni
tipo. Fino ad oggi la natura pubblica del Teatro del Lido ha
significato servizi d’eccellenza a costi ridotti: dalla
formazione avanzata alla qualità di una programmazione
multidisciplinare, dal lavoro ‘sociale’ sul territorio
all’ospitalità delle realtà locali, dalla creazione di nuovo
pubblico ai tavoli della programmazione partecipata: spazio
aperto per le associazioni, le istituzioni scolastiche, i
gruppi giovanili, i comitati di quartiere, le comunità di
artisti e l’intera cittadinanza grazie alla gestione etica e
condivisa del bene pubblico. La delibera della giunta Raggi n.
126 del 27 dicembre 2016 cancella un modello di teatro
'pubblico e partecipato' unico a Roma e in Italia che prevede
il coinvolgimento delle associazioni locali nella
programmazione culturale, senza compensi né rimborsi,
attraverso l'Associazione TDL, organismo sempre aperto a nuovi
soci e che dialoga costantemente con la cittadinanza attraverso
i Tavoli della Partecipazione: un modello che meriterebbe di
essere rafforzato e diffuso soprattutto nei territori difficili
delle periferie. "Partecipazione", "Cultura dal basso",
"Trasparenza", "Amministrazione virtuosa delle risorse",
“eliminare dalla cultura le logiche del profitto”: parole ed
espressioni largamente inflazionate durante l'ultima campagna
elettorale proprio da chi ora governa la città, e decide
inspiegabilmente di rinnegare una delle pochissime esperienze
culturali che su quelle parole ed espressioni ha costruito un
modello sostenibile e prezioso per la città. Per questo l’ass.
TdL ha richiesto un incontro urgente con l’Assessorato alle
politiche culturali e invita il sindaco Virginia Raggi e
l'assessore Luca Bergamo ad un confronto pubblico, presso il
Teatro del Lido, il giorno sabato 12 febbraio 2017 alle ore
10.30. Il Teatro del Lido è un polo culturale aperto tutto il
giorno e tutti i giorni dell’anno Il Teatro del Lido grazie al
suo modello di gestione pubblico/partecipato è stato ed è molto
più di un teatro: in questi anni di crisi sociale ed economica
è assurto a presidio civico di riferimento per la città,
coniugando la dimensione del consumo culturale con la necessità
di incubare progettualità condivise e partecipate, di stimolo
ai processi democratici dal basso, e generative di nuove reti
sociali, integrate e propulsive. Venendo a mancare la natura
pubblica, eticamente disinteressata, della gestione del Teatro,
verranno meno anche le sue prerogative di servizio pubblico; di
fatto si tratterà di un atto di privatizzazione coatta di un
bene pubblico che non solo funziona, ma ha prodotto dei bilanci
sempre trasparenti e virtuosi, e sempre ha pagato tutti gli
artisti nel rispetto della loro dignità, garantendo
l'accessibilità al pubblico e in molti casi la gratuità degli
eventi culturali. La “rivoluzione” culturale paventata
dall'assessore Bergamo comporterà invece: riduzione drastica
degli eventi gratuiti, aumento collaterale del prezzo dei
biglietti, impossibilità di concedere lo spazio a costi
calmierati per saggi e manifestazioni di interesse sociale,
allineamento alla triste e ormai consueta politica di
retribuzione delle compagnie attraverso una percentuale
sull’eventuale incasso, azzeramento dei progetti di alta
formazione, precarizzazione del lavoro.
L’associazione di associazioni TdL                     
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