Contro tutte le guerre, contro tutte le stragi, contro tutte le uccisioni: la nonviolenza e' l'unica via per la salvezza dell'umanita' e dell'intero mondo vivente

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Sabato, 5 Novembre, 2022 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Contro tutte le guerre, contro tutte le stragi, contro tutte le
uccisioni: la nonviolenza e' l'unica via per la salvezza dell'umanita' e
dell'intero mondo vivente
Data: 2022-11-03 18:28
Mittente: Peppe Sini <crp22@outlook.it>
Destinatario:

CONTRO TUTTE LE GUERRE, CONTRO TUTTE LE STRAGI, CONTRO TUTTE LE
UCCISIONI: LA NONVIOLENZA E' L'UNICA VIA PER LA SALVEZZA DELL'UMANITA' E
DELL'INTERO MONDO VIVENTE

Il 4 novembre ricorderemo le vittime di tutte le guerre.
Il 5 novembre a Roma manifesteremo per la pace in Ucraina e nel mondo.
Ogni giorno si deve costruire la pace e la giustizia, la solidarieta'
che ogni essere umano riconosca e raggiunga e sostenga e conforti.
Siamo una sola umana famiglia in un unico mondo vivente casa comune
dell'umanita' intera.
*
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla
solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
*
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Contro tutte le guerre, contro tutte le stragi, contro tutte le
uccisioni: la nonviolenza e' l'unica via per la salvezza dell'umanita' e
dell'intero mondo vivente

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della
biosfera" di Viterbo

Viterbo, 3 novembre 2022

Mittente: il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa
della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo,
e-mail: centropacevt@gmail.com
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della
biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70
del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne
per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura
nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu'
ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle
prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo
convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il
notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino". Da
oltre un anno e' particolarmente impegnata nella campagna per la
liberazione di Leonard Peltier, l'illustre attivista nativo americano
difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell'intero
mondo vivente, da 47 anni prigioniero innocente.

* * *

Allegato primo: PeaceLink, "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo,
Movimento Nonviolento: 4 novembre: non festa ma lutto
4 novembre: non festa ma lutto
Proponiamo che il 4 novembre si svolgano commemorazioni nonviolente
delle vittime di tutte le guerre, di ieri e di oggi.
Le commemorazioni devono essere un solenne impegno contro tutte le
guerre e le violenze:
per ridurre drasticamente le spese militari, per abolire le testate
nucleari, per fermare le fabbriche di armi.
18 ottobre 2022
PeaceLink - "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa
della biosfera" di Viterbo - Movimento Nonviolento
*
Vogliamo prevenire le guerre di domani. Siamo contro le guerre di oggi.
Non dimentichiamo le guerre di ieri.
Le guerre di oggi sono combattute con le armi costruite ieri. Le armi
costruite oggi alimenteranno le guerre di domani.
Il disarmo, a partire da noi stessi (disarmo unilaterale), e' la
strategia per costruire la pace.
Fare memoria delle guerre del passato e' doveroso per non ripetere gli
stessi tragici errori.
*
Sabato 5 novembre si terra' a Roma una grande manifestazione per la
pace, promossa dal cartello "Europe for Peace", alla quale
parteciperemo. Sara' una manifestazione popolare e di popolo che chiede:
"Cessate il fuoco subito - Negoziato per la pace - Mettiamo al bando le
armi nucleari - Solidarieta' con le vittime di tutte le guerre".
Il giorno precedente, 4 novembre, ricorre l'anniversario della fine
della Prima guerra mondiale, una "inutile strage" come disse il
Pontefice di allora.
Tante altre "inutili stragi" seguirono, fino alla odierna strage in
Ucraina. E' la guerra nel cuore dell'Europa, che prosegue da allora.
*
La data del 4 novembre viene celebrata con continuita' dal fascismo fino
ad oggi, per richiamare l'unita' dell'Italia sotto il segno della guerra
e dell'esercito. "Giornata dell'Unita' Nazionale e delle Forze Armate"
nell'anniversario della fine di un tragico conflitto che costò al
nostro paese un milione e duecentomila morti (600.000 civili e 600.000
militari): per la prima volta nella storia a morire a causa della guerra
non furono solo i militari al fronte, ma in pari numero i civili vittime
di bombardamenti o di stenti, malattie, epidemie causate dalla guerra
stessa.
Vogliamo ricordare e onorare quei morti rinnovando l'impegno contro ogni
guerra e la sua preparazione, dunque contro le guerre di oggi, contro le
armi costruite per le guerre di domani. Solo opponendosi a tutte le
guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state
uccise.
Meno armi piu' difesa della vita, ridurre drasticamente le spese
militari e devolvere i fondi per abolire la fame, la poverta',
l'inquinamento del pianeta.
Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che
gravano sul bilancio dello stato italiano.
Per questo sosteniamo la richiesta che l'Italia sottoscriva e ratifichi
il Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari.
Per questo sosteniamo la Campagna "Un'altra difesa e' possibile", che
prevede l'istituzione di un Dipartimento per la difesa civile, non
armata e nonviolenta.
Pace, disarmo, smilitarizzazione. Tutela della vita degli umani e della
Terra.
*
Proponiamo che il 4 novembre si svolgano commemorazioni nonviolente
delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne
impegno contro tutte le guerre e le violenze. Queste iniziative di
commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente
nonviolente.
Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente
distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che
quelle vittime fecero morire.
Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne:
depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle
vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso
silenzio.
Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e
proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente
perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime
della guerra e perché convocano ogni persona di retto sentire e di
volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno
morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. A tutte le
persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta
e contribuire a questa iniziativa.
Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le
persecuzioni.
Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
Solo la pace salva le vite. Salvare le vite e' il primo dovere.
*
Movimento Nonviolento
per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009803,
e-mail: an@nonviolenti.org, siti: www.nonviolenti.org e
www.azionenonviolenta.it
PeaceLink
per contatti: e-mail: info@peacelink.it, abruzzo@peacelink.it, sito:
www.peacelink.it
"Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della
biosfera" di Viterbo
per contatti: e-mail: centropacevt@gmail.com, web: mailing list
nonviolenza@peacelink.it

* * *

Allegato II. Appello di convocazione della manifestazione nazionale per
la pace del 5 novembre a Roma
Cessate il fuoco subito - negoziato per la pace
Mettiamo al bando tutte le armi nucleari
Solidarieta' con il popolo ucraino e con le vittime di tutte le guerre
*
Manifestazione nazionale
Roma - sabato 5 novembre 2022 concentramento ore 12
*
L'ombra della guerra atomica si stende sul mondo
La minaccia nucleare incombe sul mondo. E' responsabilita'̀ e dovere
degli stati e dei popoli fermare questa follia. L'umanita' ed il pianeta
non possono accettare che le contese si risolvano con i conflitti
armati. La guerra ha conseguenze globali: e' la principale causa delle
crisi alimentari mondiali, ancor piu' disastrose in Africa e Oriente,
incide sul caro-vita, sulle fasce sociali piu' povere e deboli,
determina scelte nefaste per il clima e la vita del pianeta. La guerra
ingoia tutto e blocca la speranza di un avvenire piu' equo e sostenibile
per le generazioni future.
*
Questa guerra va fermata subito
Condanniamo l'aggressore, rispettiamo la resistenza ucraina, ci
impegniamo ad aiutare, sostenere, soccorrere il popolo ucraino, siamo a
fianco delle vittime. Siamo con chi rifiuta la logica della guerra e
sceglie la nonviolenza.
L'inaccettabile invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha
riportato nel cuore dell'Europa la guerra che si avvia a diventare un
conflitto globale tra blocchi militari con drammatiche conseguenze per
la vita e il futuro dei popoli ucraino, russo e dell'Europa intera.
Siamo vicini e solidali con la popolazione colpita, con i profughi, con
i rifugiati costretti a fuggire, ad abbandonare le proprie case, il
proprio lavoro, vittime di bombardamenti, violenze, discriminazioni,
stupri, torture.
Questa guerra va fermata subito. Basta sofferenze. L'Italia, l'Unione
Europea e gli stati membri, le Nazioni Unite devono assumersi la
responsabilita' del negoziato per fermare l'escalation e raggiungere
l'immediato cessate il fuoco. E' urgente lavorare ad una soluzione
politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi
della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto
internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei
governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per
trovare una pace giusta. Insieme con Papa Francesco diciamo: "Tacciano
le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di
condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e
stabili".
*
L'umanita' ed il pianeta devono liberarsi dalla guerra
Chiediamo al Segretario Generale delle Nazioni Unite di convocare
urgentemente una Conferenza Internazionale per la pace, per ristabilire
il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza
reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari,
ridurre la spesa militare in favore di investimenti per combattere le
poverta' e di finanziamenti per l'economia disarmata, per la transizione
ecologica, per il lavoro dignitoso.
*
Occorre garantire la sicurezza condivisa
Le guerre e le armi puntano alla vittoria sul nemico ma non portano alla
pace: tendono a diventare permanenti ed a causare solo nuove sofferenze
per le popolazioni. Bisogna invece far vincere la pace, ripristinare il
diritto violato, garantire la sicurezza condivisa. Non esiste guerra
giusta, solo la pace e' giusta. La guerra la fanno gli eserciti, la pace
la fanno i popoli.
*
L'Italia, la Costituzione, la societa' civile ripudiano la guerra.
Insieme esigiamo che le nostre istituzioni assumano questa agenda di
pace e si adoperino in ogni sede europea ed internazionale per la sua
piena affermazione.
Cessate il fuoco subito, negoziato per la pace!
L'ONU convochi una Conferenza internazionale di pace
Mettiamo al bando tutte le armi nucleari
*
Per adesioni: segreteria@retepacedisarmo.org
Per informazioni: www.sbilanciamoci.info/europe-for-peace/ -
www.retepacedisarmo.org

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