
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: dal movimento curdo " documenti e iniziative(10ott x
Ocalan-28-29/X Ass.Naz.Rete Kurd)
Data: 2023-09-17 12:12
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>
Destinatario: fuori-dal-fossile@googlegroups.com, ACQUA BENE COMUNE
<coordinamentonazionale@acquabenecomune.org>, RETENoRigassNoGNL RETE
<retenorigassnognl@gmail.com>, Collegamento Comitati
<collegamento.comitati@autistici.org>, vittorio fagioli
<vittorio.fagioli@gmail.com>, radio onda rossa rossa
<ondarossa@ondarossa.info>, "RADIO ONDA D'URTO ( Brescia )"
<redazione@radiondadurto.org>
2 importanti documenti, da approfondire e riflettere:
- congresso straordinario HDP che decide confluenza nel Partito della
sinistra verde sotto il quale si è presentato alle ultime elezioni
politico-presidenziali, ricavandone un discreto successo in deputati ed
evitando di venir esclusi dalle elezioni; HDP "sempre in pericolo di
essere sciolta d'autorità non demorde "continuerà ad esistere come
istituzione";
- conferenza del Partito della sinistra verde, che traccia le linee
guida del suo agire " terza via,centralità della questione
curda,liberazione di Ocalan.
A seguire:
- la convocazione delle iniziative per la liberazione di Ocalan = 10
ottobre 2023
- la convocazione per il 28-29ott a Bologna dell'assemblea Nazionale di
Rete Kurdistan
DICHIARAZIONE FINALE DELLA CONFERENZA DEL PARTITO DELLA SINISTRA VERDE
ANKARA 27/8/23. – Nella dichiarazione finale della grande conferenza
di due giorni del Partito della Sinistra Verde: “Stiamo camminando con
fede e determinazione nella nuova era con tutte le nostre strutture
centrali e locali, con tutte le nostre componenti e individui per
tessere la nuova vita, che è il nostro paradigma fondante. Si dice:
“La nostra via è la Terza Via”.
È stata pubblicata la dichiarazione finale della Grande conferenza
tenuta dal Partito dei Verdi e della Sinistra del Futuro (Partito della
Sinistra Verde) presso il Centro Congressi Nazım Hikmet il 10 e 11
settembre e durata due giorni. La dichiarazione afferma: “Noi e il
nostro popolo saremo i pionieri del cambiamento politico-sociale che
volge i suoi orizzonti verso un futuro libero ed egualitario con
l’eredità storica e forte che abbiamo ricevuto dalle nostre
esperienze di lotta”.
Abbiamo preso decisioni che influenzeranno direttamente la politica
turca
La dichiarazione finale della grande conferenza del Partito della
Sinistra Verde è la seguente: “Prima di tutto, commemoriamo con
rispetto e gratitudine tutti i nostri compagni caduti che hanno creato
grandi valori nella formazione delle nostre idee e della nostra lotta.
Salutiamo tutti i nostri amici in prigione e in esilio. Condividiamo il
dolore del popolo marocchino che ha perso i suoi parenti nel terremoto
avvenuto durante la nostra conferenza, e ancora una volta ricordiamo con
rispetto i cittadini che abbiamo perso nei terremoti di Maraş e Hatay.
Sulla strada per il nostro 4° Gran congresso ordinario, abbiamo svolto
e completato il processo della conferenza, che è una fase importante
della nostra lotta e conoscenza che abbiamo coltivato lavorando duro per
anni, con discussioni molto efficaci e profonde della nostra
delegazione. Alla nostra conferenza abbiamo preso decisioni che hanno
determinato la road map del nostro partito e influenzeranno direttamente
la politica turca. Inoltre abbiamo adottato tutte le decisioni prese
dalla 4a conferenza delle donne, che sarà la principale forza di
cambiamento nella nuova era.
Costruiremo la terza via
Siamo noi che fondamentalmente ci opponiamo agli sviluppi fascisti
autoritari; Organizzeremo la politica risolutiva contro i due blocchi di
classe egemonici. Oggi il nostro compito urgente è sbarazzarci del
regime autoritario e fascista e costruire la Repubblica Democratica. Il
problema fondamentale che deve essere risolto durante il processo di
costruzione è la questione curda. Per risolvere il problema è
necessario adottare misure democratiche e pacifiche anziché adottare
politiche di negazione, distruzione e repressione. Siamo pronti ad
affrontare le preoccupazioni di tutti i segmenti sociali e a fare la
nostra parte per una soluzione democratica e la pace, in linea con gli
interessi comuni del popolo turco. Siamo determinati a costruire la
Terza Via, che è la politica della soluzione, la politica che
garantirà la libertà di stili di vita e identità ed eliminerà
disuguaglianze e ingiustizie, nel modo più forte possibile, come
opzione importante per il futuro del nostro popolo .
Rimuoveremo l’isolamento e insieme diventeremo liberi
Oggi la questione dell’esistenza e dell’uguaglianza dei curdi in
Turchia è diventata la cartina di tornasole della vita politica. È
chiaro che stiamo attraversando un punto di rottura storico su questo
tema. In questo secolo, a seguito della lotta per la libertà, questo
fenomeno ha oltrepassato i confini della Turchia ed è diventato una
situazione che preoccupa i popoli di tutto il mondo.
Continueremo a essere l’unico interlocutore per una soluzione contro i
blocchi di governo e di opposizione che vogliono aggravare la classica
situazione di stallo riguardo alla legittima lotta dei curdi per i loro
diritti, in particolare l’isolamento assoluto.
Man mano che l’isolamento si aggrava, tutti i problemi in Turchia
diventano più profondi. Nel prossimo periodo, una lotta determinata
contro l’isolamento imposto a Öcalan, sull’asse dello slogan di
libertà per i curdi e la democrazia per la Turchia, è stata una linea
importante che è stata fortemente sottolineata nella nostra conferenza.
Organizzeremo la soluzione alla lotta dei curdi per lo status e i
diritti, ovunque e in tutte le condizioni.
Lotteremo ovunque
Il caso della cospirazione di Kobanê, trasformato in un caso di
massacro legale, e le aule dei tribunali dove i nostri compagni hanno
tenuto lezioni ci hanno mostrato direttamente l’importanza di
rafforzare sia la politica democratica che la lotta internazionale,
così come la solidarietà tra i popoli. Il fatto che questo caso sia
anche un caso di vendetta contro la rivoluzione sociale in Rojava, le
sue conquiste e la nuova vita creata ha rivelato ancora una volta
l’importanza della solidarietà internazionale per il Rojava.
HDP HA TENUTO IL SUO 4° CONGRESSO STRAORDINARIO AD ANKARA
26/8/23. Oggi HDP il nostro partito ha tenuto il suo 4° congresso
straordinario e ha trasmesso le sue attività al Partito della sinistra
verde. La decisione è stata presa in risposta ai potenziali rischi
derivanti dal caso di chiusura contro il nostro partito. Durante il
congresso straordinario tenutosi ad Ankara, i nostri co-presidenti
Pervin Buldan e Mihtat Sancar hanno brevemente affermato quanto segue:
Pervin Buldan:
Fino a questo punto, la nostra lotta è durata attraverso operazioni,
nomine di fiduciari, processi inventati e cause legali di chiusura.
Vogliamo che loro (AKP e MHP) vedano e comprendano che siamo fermi
contro tutte queste tattiche.La nostra lotta si estende ovunque: nelle
strade, nei campi, nelle carceri e nelle aule di tribunale; permea ogni
aspetto della vita. Esprimo la mia infinita gratitudine a coloro che mi
sono stati accanto come compagni, mi hanno sostenuto durante tutto il
mio mandato, e hanno fornito una guida, soprattutto ai nostri amici in
prigione, alle mie compagne, alle Madri della Pace, alla mia gente e a
tutti i miei amici. Vi assicuro che sarò sempre al vostro fianco.
Questa lotta onorevole senza dubbio prevarrà.
Mithat Sancar:
Questo congresso non segna la fine del processo; piuttosto, rappresenta
una delle pietre miliari del processo che abbiamo avviato dopo le
elezioni turche del 14 maggio. Andando avanti, incanaleremo la nostra
esperienza e la nostra forza nel Partito della sinistra verde, ma HDP
continuerà ad esistere sia nello spirito che come istituzione. La
determinazione che guiderà questo Paese fuori dal ciclo di violenza e
dall’abisso oscuro risiede dentro di noi. Come membro di questa lotta
ad ogni livello, continuerò a fare ogni sforzo insieme al nostro
popolo. Dopo le elezioni, Sultan Özcan e Cahit Kırkazak sono stati
eletti nuovi co-presidenti. HDP ha eletto anchel’assemblea del suo
partito e gli altri organi centrali.
10 ott libertà per Ocalan e Kurdistan
Libertà per Öcalan, Soluzione politica per il Kurdistan
Il 9 Ottobre 2023 segna il venticinquesimo anniversario del complotto
internazionale che ha portato al rapimento di Abdullah Ocalan e alla
conseguente detenzione nel carcere di massima sicurezza di Imrali.
Da 29 mesi non ci sono notizie sullo stato di salute di Abdullah Ocalan
e delle altre tre persone detenute nella stessa struttura: Ömer Hayri
Konar, Veysi Aktaş e Hamili Yıldırım. Il 25 Marzo 2021 in seguito ad
un’ondata di preoccupazione dell’opinione pubblica è stata concessa
una telefonata ad Abdullah Ocalan da parte di suo fratello Mehmet
Öcalan, interrotta dopo appena due minuti. Prima di allora l’ultima
visita da parte dei familiari risale al marzo 2020 e l’ultimo
colloquio con i suoi avvocati all’agosto 2019. Le visite degli
avvocati vengono impedite con motivazioni futili tra cui continue
sanzioni disciplinari applicate arbitrariamente ad Ocalan e presunti
problemi tecnici che impedirebbero l’accesso all’isola.
Le condizioni di isolamento prolungato dei prigionieri di Imrali violano
apertamente le Regole minimestandard delle Nazioni Unite per il
trattamento dei prigionieri nonché lo stesso codice penale della
Repubblica di Turchia. Il Comitato per la prevenzione della tortura e
delle pene o trattamenti inumani o degradanti del Consiglio d'Europa
(CPT), unica istituzione in grado di visitare Imrali senza chiedere
permessi, non ha reso pubblici i dettagli della sua ultima visita ad hoc
alla prigione di Imrali tra il 20 e il 29 settembre 2022, nonostante i
numerosi appelli degli avvocati di Öcalan.
All'età di 74 anni, Abdullah Öcalan ha trascorso 24 anni in prigione,
quasi un terzo della sua vita. Durante la detenzione, Öcalan ha redatto
numerosi scritti difensivi e documenti per i tribunali nazionali ed
europei,tradotti e pubblicati in diverse lingue. Öcalan è autore di
oltre sessanta libri su una vasta gamma di argomenti, dalla religione,
alla filosofia, alla liberazione di genere, all'arte, alla politica
e alla questione dellaliberazione nazionale. Questi scritti hanno
portato alla creazione di una nuova filosofia politica denominata
Confederalismo Democratico;, attualmente applicato in Rojava/Nord-Est
della Siria e in diverse altre aree a maggioranza curda.
Il 26 Luglio si è tenuta a Bruxelles una conferenza stampa .su questi
temi, a cui hanno aderito 30 organizzazioni sindacali europee, oltre a
partiti politici,amministratori pubblici, giuristi, accademici,
intellettuali. Nel corso della conferenza è stata espressa da più
partecipanti l'urgenza di incrementare gli sforzi e ampliare la
lotta per la liberazione di Abdullah Ocalan, considerate le condizioni
attuali.
Per queste ragioni, abbiamo deciso di iniziare una nuova fase della
campagna internazionale per la
liberazione di Abdullah Ocalan e di tutti i detenuti politici. Il 10
Ottobre alle 12:30 lanceremo questa nuova campagna attraverso 74
conferenze stampa simultanee in altrettante città d'Europa, alla
presenza di attivisti, sindacalisti intellettuali, accademici,
amministratori locali, personalità politiche e della società civile.
In Italia puntiamo ad effettuare almeno 10 conferenze stampa in
altrettante città. Abbiamo già individuato Roma, Milano e Bologna ma
chiediamo a tutti e tutte voi di segnalarci le città in cui ritenete
possibile organizzazione di una di queste conferenze ed eventualmente di
aiutarci con la costruzione della stessa inviando una mail a
info.uikionlus@gmail.com.
Assemblea Naz. Rete Kurdistan,BO28-29ott
È convocata a Bologna il 28 e 29 Ottobre l'Assemblea nazionale di Rete
Kurdistan Italia aperta a tutte le realtà solidali con il popolo curdo.
Le popolazioni del Kurdistan ed in Medio Oriente stanno attraversando
una situazione drammatica. A seguito alla riconferma di Erdogan per un
altro mandato presidenziale, lo Stato turco ha intensificato le sue
politiche di guerra e genocide.
Da più di due anni è in corso una campagna di invasione nel Kurdistan
del sud (nord Iraq), sostenuta dal clan Barzani e dal suo braccio
politico, il Partito Democratico del Kurdistan. In Rojava il progetto
rivoluzionario dell’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord Est
cresce e si sviluppa nonostante l’intensificarsi delle politiche di
guerra dello Stato turco, che quotidianamente assassina con droni da
guerra figure civili e militari dell’AANES. Oltre agli attacchi
diretti, lo Stato turco mira a spopolare la regione attraverso atti di
terrorismo, bombardamenti costanti, utilizzo dell’acqua come strumento
di pressione e molto altro.
Da 28 mesi non ci sono notizie sullo stato di salute di Abdullah Ocalan
e di Ömer Hayri Konar, Veysi Aktaş e Hamili Yıldırım che si trovano
in detenzione sull’isola carcere di massima sicurezza di Imrali. Il 25
Marzo 2021 a seguito di una crescente preoccupazione dell’opinione
pubblica è stata concessa una telefonata ad Abdullah Ocalan da parte di
suo fratello Mehmet Öcalan, interrotta dopo appena due minuti. Prima di
allora l’ultima visita da parte dei familiari risale al marzo 2020 e
l’ultimo colloquio con i suoi avvocati all’agosto 2019. Le visite
degli avvocati vengono impedite con motivazioni pretestuose che
impedirebbero l'accesso all'isola, tra cui continue sanzioni
disciplinari applicate arbitrariamente ad Abdullah Ocalan.
Il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti
inumani o degradanti del Consiglio d'Europa (CPT) è l'unica istituzione
che può recarsi immediatamente sull'isola-prigione senza dover
richiedere un permesso. Eppure, il CPT non ha reso pubblici i dettagli
della sua ultima visita alla prigione di Imrali tra il 20 e il 29
settembre 2022, nonostante i numerosi appelli degli avvocati di Öcalan.
A seguito ad una conferenza stampa tenutasi di fronte al Parlamento
Europeo il 26 Luglio 2023, a cui hanno aderito più di 40 tra
organizzazioni sindacali, partiti politici, amministratori locali,
avvocati, intellettuali e accademici,è stata espressa dai partecipanti
l'urgenza di incrementare gli sforzi e ampliare la lotta per la
liberazione di Abdullah Ocalan,aprendo una nuova fase della campagna
internazionale per la sua liberazione.
Per queste ragioni, in linea con quanto deciso nell’assemblea
nazionale del 2022, abbiamo deciso di convocare una nuova assemblea
nazionale per discutere della situazione corrente e preparare insieme le
attività future.
L'assemblea si svolgerà presso Centro Sociale Tpo. Via Casarini 17/5
Bologna, con il seguente ordine del giorno:
28 Ottobre dalle ore 11.00 alle 13:30
Relazione introduttiva e approfondimento sulla situazione politica nelle
quattro parti del Kurdistan
Interventi e dibattito politico
Pranzo dalle 13:30 alle 15:00
28 Ottobre dalle ore 15:00 alle 18:00
Interventi e dibattito politico
programmazione di iniziative, campagne e attività per i prossimi mesi.
29 Ottobre dalle 10:00 alle 14:00
Plenaria
Conclusioni
Per ulteriori informazioni, comunicare adesioni o se si necessita di
ospitalità:
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