Sabato 9 marzo: Appello a mobilitarsi per il Boicottaggio di TEVA

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Sabato, 9 Marzo, 2024 - 18:30

Sabato 9 marzo: Appello a mobilitarsi per il Boicottaggio di TEVA

Come operatori della salute e come comunità sanitaria siamo sconvolti dall’implacabile attacco contro la popolazione di Gaza, con perdite di vite umane che sfiorano le 30.000 persone e una condizione generale di grave debilitazione causata dalle infezioni e dalla fame.

Questo dramma è acuito dalla distruzione sistematica dei servizi sanitari da parte dell’esercito israeliano: leggiamo di ospedali sotto bombardamento, colpiti da tagli alla elettricità e alle comunicazioni.

Leggiamo di sospensioni della fornitura di disinfettanti, medicinali e persino di acqua potabile in una situazione di guerra nella quale ci sono ogni giorno centinaia di persone ferite da assistere. 

Molte persone sono morte per mancanza di presidi medicali tra cui persone che hanno bisogno di cure oncologiche e di dialisi.

Almeno 405 sanitari sono stati uccisi, anche sul posto lavoro: l'esercito israeliano ha colpito ripetutamente con razzi e spari ambulanze, cortili ospedalieri e carovane dell’ONU che tentavano di distribuire medicinali.

Molti pazienti sono morti per la mancanza di operatività̀ dei macchinari di cura intensiva tra cui almeno 18 neonati. Neonati sono morti e continuano a morire di fame e di freddo.

Anche in Italia sta crescendo la protesta civile contro gli autori ed i complici di questi crimini contro l’umanità e in molte città vi sono state forme di contestazione verso imprese o esercizi commerciali coinvolti in interessi con lo Stato di Israele.

La condanna etica, espressa attraverso le sanzioni ed il boicottaggio internazionali, fu una delle componenti che portò alla caduta del regime di Apartheid in Sudafrica. L’efficacia di questi gesti si fonda soprattutto sulla deterrenza morale e di immagine.

Nella nostra qualità di operatori sanitari sentiamo dunque doveroso intraprendere una campagna mirata ad eliminare l’uso di tutti i prodotti medici legati a Israele nel nostro Paese e a livello internazionale.

Teva Pharmaceutical Industries LTD. è una compagnia farmaceutica israeliana presente anche in Italia, insieme alle sue consociate Ratiopharm e Dorom, leader di mercato dei farmaci generici. Il gruppo Teva è interamente di proprietà israeliana e soddisfa i nostri criteri per il boicottaggio totale di tutti i suoi prodotti. Esistono numerose alternative ai prodotti Teva e i pazienti non subiranno un impatto negativo, quindi invitiamo tutti gli operatori sanitari a boicottare la prescrizione, lo stoccaggio e l’associazione con tutti i prodotti Teva e con l’azienda, e il pubblico a chiedere ai propri operatori sanitari di prescrivere alternative. Già nel 2014 nel Regno Unito è partita una massiccia campagna di boicottaggio contro la TEVA, con più di trecento farmacie aderenti.

Per questo facciamo un appello:
sabato 9 marzo organizziamo mobilitazioni a livello locale in tutta Italia per diffondere il Boicottaggio di TEVA!

Chiediamo inoltre:

- Ai farmacisti: di comunicare alle ditte consociate Teva, Ratiopharm e Dorom che, a tutela del valore etico del farmaco che viene dispensato, non verranno più commercializzati i loro prodotti (compatibilmente con le necessità terapeutiche del singolo paziente)

- Ai pazienti: di rifiutarsi di acquistare i farmaci delle ditte TEVA, RATIOPHARM e DOROM chiedendo al proprio medico e al proprio farmacista, quando sia possibile, di sostituire il medicinale con altri uguali, ma di ditte diverse; ne si ha il diritto ed il costo a carico del paziente è esattamente lo stesso.

SANITARI PER GAZA

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