
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Sabato 4 maggio al Monte Artemisio a Velletri per chiedere la
revoca della concessione per il disboscamento
Data: 2024-04-30 18:34
Mittente: comitatoboschicollialbani@inventati.org
Destinatario: Comitatoboschicollialbani
<comitatoboschicollialbani@inventati.org>
COMUNICATO
SABATO 4 MAGGIO PASSEGGIATA SU CIO' CHE RIMANE DEL MONTE ARTEMISIO -
APPUNTAMENTO ORE 9.00 AL PARCHEGGIO DEL CIMITERO DI VELLETRI
PER CHIEDERE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VELLETRI DI RITIRARE LA
CONCESSIONE ALLA DITTA CHE STA TAGLIANDO I BOSCHI SUL MONTE, IMPUTATA IN
UN PROCESSO PENALE
_Giro di circa 7 km con dislivello facile, circa 3 ore. Portare
abbigliamento comodo e acqua. I cani sono benvenuti! _
Il Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani invita tutti/e
a partecipare alla prossima iniziativa che si svolgerà sabato 4 maggio
a Velletri.
Sarà, ancora una volta, l'occasione per percorrere insieme i sentieri
del Parco Regionale dei Castelli Romani e vedere lo stato in cui si
trovano i nostri boschi tagliati a ceduo.
I comuni dei Castelli Romani vendono alle ditte private la possibilità
di disboscare particelle forestali per la legna e queste, ottenuti anche
i permessi dall'Ente Parco, tagliano ettari ed ettari di alberi rasi al
suolo con l'ausilio di macchinari che devastano anche il sottobosco,
lasciando per mesi i sentieri interdetti al passaggio di persone a piedi
e in bici. Tutto questo per il solo profitto di chi rivende la legna.
Il 12 marzo scorso ha preso il via il processo contro la ditta che
gestisce il taglio degli alberi di 1/3 dei boschi dell'intero Monte
Artemisio (Velletri). L'accusa a carico della ditta che si è
aggiudicata l'appalto decennale nel 2018 è quella di peculato per aver
tagliato molti più alberi rispetto al dovuto.
La corte ha ascoltato i testimoni dell'accusa tra i quali l'allora
consigliere comunale delegato al patrimonio boschivo del Comune di
Velletri e l'ex vigile silvano incaricato della sorveglianza del taglio
da parte del Comune.
Entrambi sono stati decisi nel ribadire le accuse. Il vigile ha
affermato di aver rilevato e trasmesso al Comune di Velletri "le
inadempienze riscontrate in fase di collaudo" ed ha precisato come siano
stati tagliati "anche alberi diversi dal castagno, tra i quali perfino
una quercia".
La difesa ha chiesto di sentire alcuni nuovi testimoni, cosa questa che
ha comportato un rinvio del processo, addirittura al 4 febbraio del
2025, quasi un anno!
Nel frattempo il taglio degli alberi nel bosco del Monte Artemisio da
parte della ditta concessionaria continuerà visto che il Comune di
Velletri non ha ritenuto di prendere al riguardo alcun provvedimento.
Non comprendiamo come sia possibile che la ditta imputata per i tagli
continui ad operare sul luogo, nonostante il Comune di Velletri si sia
costituito parte civile al processo.
Crediamo che la vicenda, bene esposta dai giornalisti locali, stia
facendo chiarezza sugli interessi che legano i profitti delle ditte
private alle responsabilità politico-amministrative.
Dell'Ente Parco non sappiamo più cosa dire, visto che al processo
penale in corso non si è nemmeno degnato di costituirsi parte civile
per tutelare sè stesso, i boschi ed in ultimo noi che viviamo in questo
territorio.
CHIEDIAMO ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VELLETRI L'IMMEDIATO RITIRO
DELLA CONCESSIONE ALLA DITTA FINO ALLA SENTENZA DEL TRIBUNALE.
Tutto questo ricordiamolo avviene in una fase storica di incredibili
cambiamenti climatici: questi ultimi sono causati proprio dallo
sfruttamento da parte degli esseri umani del pianeta e non sono tanto
colpa dei singoli cittadini, quanto delle aziende che per profitto
danneggiano la natura. Nel Parco infatti proprio le aziende sversano
tonnellate di rifiuti nel bosco oppure si aprono vere e proprie
autostrade con cingolati, ruspe e camion per tagliare milioni di alberi.
Sottolineiamo che nelle scorse settimane abbiamo effettuato delle
formali segnalazioni all'Ente Parco, ai Carabnieri Forestali e al Comune
di Rocca di Papa, alla Sovrintendenza dei Beni Archeologici e al GAL sia
per i tagli lungo la via Sacra che per la zona della Forcella. Neanche
siamo stati degnati di una risposta.
Alla Forcella (Rocca di Papa) hanno distrutto un tratto della Ippovia,
costata 13 anni fa circa 200 mila euro di fondi pubblici.
Proprio su Monte Artemisio la ditta imputata sta tagliando sui sentieri
boschivi più frequentati del monte, sul costone del Maschio d'Ariano e
in prossimità di Fonte Donzella.
E' questa l'idea di valorizzazione del territorio?
Ormai non c'è sentiero del parco che non sia a rischio taglio (nemmeno
le aree archeologiche!) e sono molti quelli formalmente interdetti.
Se manca il personale per i controlli, se le multe per le ditte sono
irrisorie e già messe in conto, se i piani forestali dei vari comuni
tendono a massimizzare le aree da mettere a profitto, se gli enti
preposti si girano dall'altra parte dobbiamo essere noi a impegnarci per
far sì che tutto ciò cambi, e in fretta.
E allora continuiamo a costruire iniziative, ad aprire vertenze e ad
opporci a chi ha scambiato il Parco dei Castelli Romani per una legnaia
privata.
_Venerdì 3 maggio alle 19.00 assemblea settimanale nella sede delle
associazioni a via Tevere 10 a Genzano._
_Sabato 4 maggio tutti/e a Velletri, con ritrovo al parcheggio del
cimitero alle 9.00 per raggiungere con il minor numero di mezzi il punto
di partenza di uno dei sentieri dell'Artemisio._
_Sabato 11 maggio di nuovo a Velletri, stavolta in centro storico, per
una assemblea pubblica cittadina della quale daremo una specifica
comunicazione nei prossimi giorni._
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