Fwd: 8/9/1974 - 8/9/2024 : 50° DALLA RIVOLTA DI S.BASILIO, FABRIZIO CERUSO V I V E

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Domenica, 8 Settembre, 2024 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: 8/9/1974 - 8/9/2024 : 50° DALLA RIVOLTA DI S.BASILIO, FABRIZIO
CERUSO V I V E
Data: 2024-07-29 11:02
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>

care/i tutte/i
prendete nota degli appuntamenti dell'8 settembre "50° anniversario
della Rivolta di S.Basilio e dell'assassinio del giovane Fabrizio
Ceruso del Comitato Proletario di Tivoli", giunto con centinaia di
altre/i compagne/i a difendere dagli sgomberi gli occupanti delle case a
S.Basilio.

8/9/1974 - 8/9/2024

50° DALLA RIVOLTA DI S.BASILIO

FABRIZIO CERUSO V I V E

nelle lotte : per il diritto alla casa,
alla salute,al reddito,all'ambiente,
alle libertà fondamentali negate
dal governo Meloni con leggi libercide
per ultimo il "decreto sicurezza n°1660"

SABATO 7 settembre ore 16 Corteo
da metro"Rebibbia" a S. Basilio

DOMENICA 8 settenbre a Tivoli
- h 11 p.za [1] S.Croce "un fiore per Fabrizio"

- h 18 mostra manifesti+foto+filmato
"io sono Fabrizio" di Carla Ceruso

50 ANNI FA', LA RIVOLTA DI S.BASILIO E IL SACRIFICIO DI FABRIZIO CERUSO

L'8 settembre nella memoria storica non testimonia soltanto l' iniziale
Resistenza romana di Porta S.Paolo all'occupazione nazista del 1943,
all'indomani della rovinosa caduta del fascismo e della precipitosa fuga
della monarchia a Bari.

Nel cuore e sui muri di Roma, l'8 settembre, trova posto la figura del
compagno Fabrizio Ceruso, ucciso a 19 anni dalla violenza dello Stato,
mentre era a S.Basilio a sostenere la resistenza popolare per il diritto
alla casa.

Era l'8 settembre 1974, il terzo giorno di un'estenuante resistenza
opposta da una molteplicità di compagni/e agli sgomberi delle case
occupate da centinaia di famiglie.

Quando l'enorme schieramento di Polizia tentò l'affondo con inusitata
violenza, una proletaria, da una casa popolare di fronte a quella
occupata,, imbracciato un fucile da caccia, sparò un colpo in aria con
l'intento partecipe di fermare la bestialità dello sgombero.

Le cariche poliziesche non cessarono, anzi, i comandanti dettero
l'ordine di sparare ripetutamente contro i manifestanti.

Il piombo di Stato uccise Fabrizio Ceruso alle 5 della sera di domenica
8 settembre 1974, aveva 19 anni, veniva da Tivoli, militava nei Comitati
Autonomi Operai.

Immediatamente la ribellione serpeggiò per tutto il quartiere di
S.Basilio, i lampioni vennero abbattuti e le strade abbuiate, migliaia
di proletari si aggregarono ai manifestanti, assediando e colpendo con
svariate armi la polizia assassina, che si era rifugiata nel campo di
calcio della parrocchia.

Nella borgata rimbombava il grido: " pagherete caro, pagherete tutto!";
la rivolta di S:Basilio fece battere in ritirata le forze dell'ordine e
conquistò il diritto alla casa.

Sono trascorsi 50 anni, la lotta per il diritto alla casa non è mai
cessata perché grande e insoddisfatto è il bisogno, a fronte delle
migliaia di sfratti, della tradizionale speculazione immobiliare e della
piratesca politica abitativa delle amministrazioni locali.

Ad ogni nuova occupazione, al percorso faticoso e vincente di altre
sanatorie, alle battaglie contro il caro affitti, il ricordo va a
Fabrizio Ceruso, a quel giovane rivoluzionario divenuto il simbolo della
lotta per il diritto alla casa.

a FABRIZIO CERUSO

Soltanto diciannove anni,
e per loro non eri nessuno
soltanto diciannove anni,
e per loro non eri che uno.

Uno come tanti, un cameriere,
un garzone d’officina
un disoccupato, un operaio,
un emigrante.

Eppure quella domenica
otto settembre
a San Basilio hanno mandato
più di mille uomini per ammazzarti.

Più di mille uomini che credevano
che bastasse spararti,
e sono stati invece loro
ad avere paura di te.

Perché quella domenica giù a San Basilio
eravamo in tanti a non essere nessuno
in tanti a difenderci le case,
a farci la storia con le nostre mani
il proletariato sarà sempre per la rivoluzione.

È bastato Fabrizio Ceruso a diciannove anni
Se credevate di ammazzarlo avete sbagliato,
Fabrizio è l’uomo nuovo che non muore mai
Fabrizio vive in tutti noi, nelle lotte del proletariato,
Altri giovani in suo nome vi preparano già la fossa.

Il primo ministro, il presidente
a dirigere le operazioni
per preparare
il tuo assassinio.

Lo stato maggiore riformista,
mobilitato a condannarti
perché con gli estremisti
non volevi sgombrare.

Una montagna di calunnie
per preparare e giustificare
la tua condanna,
la tua sicura morte.

Tanto per ammazzare
un proletario,
un comunista
di diciannove anni.

Per far pesare
la sua morte,
la sua lotta,
giusta lotta.

Ma tanto sferragliare di truppe non è servito a niente,
il sole rosso è rimasto nei tuoi occhi,
la rabbia proletaria già l’ha detto,
« Compagno Fabrizio noi ti vendicheremo »,
assassini di stato, la pagherete
e pagherete tutto

Ma tanto sferragliare di truppe non è servito a niente,
il fiore rosso rimasto sul tuo petto
il pianto amaro di tuo padre,
il rumore prodotto nella coscienza di tanti,
anche l’odio è prezioso quando il popolo prepara la riscossa.

Il murales di Blu a San Basilio dedicato a Fabrizio Ceruso

Links:
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[1] http://p.za

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