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Subject: ANCONA venerdì 30 agosto ASSEMBLEA PUBBLICA SU SALUTE MENTALE,
ABUSO DI DIAGNOSI E MEDICALIZZAZIONE INFANTILE E ADOLESCENZIALE
Date: Sun, 11 Aug 2024 21:14:54 +0000
From: antipsichiatriapisa@inventati.org
To: Drbenedettarossi <drbenedettarossi@icloud.com>
in allegato la locandina fate girare per favore, grazie!
ANCONA VENERDì 30 AGOSTO 2024 ORE 21 PARCO DI POSATORA (ANFITEATRO)
ASSEMBLEA PUBBLICA SU SALUTE MENTALE, ABUSO DI DIAGNOSI E
MEDICALIZZAZIONE INFANTILE E ADOLESCENZIALE
CON PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “DIVIETO D’INFANZIA”, BFS EDIZIONI,
CON SEBASTIANO ORTU, UNO DEGLI AUTORI
All’avvicinarsi del “G7 salute” che si terrà ad Ancona il prossimo
ottobre, alcune individualità libertarie del territorio hanno deciso di
ragionare insieme sulla questione della “salute mentale” che riguarda
una fetta sempre più ampia di persone, con un focus sugli ambiti
istituzionali e non, in cui la psichiatria agisce, partendo dalla
scuola, per arrivare al carcere, alle strutture protette, ai CPR, ai
posti di lavoro e alla famiglia.
“La tendenza della cultura occidentale a medicalizzare ogni fase della
vita si estende all’infanzia e all’adolescenza codificando nuove
diagnosi psichiatriche, colpevolizzando espressività e comportamenti,
sancendo nuovi limiti di definizione delle presunte anomalie e offrendo
all’industria farmaceutica proficui sempre più copiosi. L’ADHD e le
diverse classificazioni depressive, fra le quali il DDDU, rappresentano
gli esempi più eclatanti. La scuola pubblica è il luogo privilegiato per
avviare, attraverso strumenti approssimativi, l’iter diagnostico.
Quali le possibilità di opposizione alla diffusione degli screening e a
obiettivi formativi che limitano la libertà professionale degli
insegnanti? Quali le alternative per i genitori?
Affinché la fantasia, il senso critico e la libertà di scelta continuino
a caratterizzare l’infanzia, tutta la comunità adulta dovrà difendere le
nuove generazioni e la propria responsabilità tornando a riflettere
sull’importanza dell’ambito sociale e relazionale”.
Ne parleremo con i collettivi antipsichiatrici italiani, da anni
impegnati in ricerca e controinformazione sugli abusi della psichiatria,
sul dilagare delle diagnosi e sull’obbligo della cura, sostenendo le
vittime e i loro familiari.