ASSEMBLEA ANTINUCLEARE (on line) ore 17,30

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Martedì, 28 Gennaio, 2025 - 17:30

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NUCLEARE MAI PIÙ

invito a "ASSEMBLEA ANTINUCLEARE (on line) Martedi' 28 gennaio ore
17,30"

Il governo Meloni si appresta a varare la legge delega sul ritorno al
nucleare, in un
momento come questo in cui incombe sull'umanità la minaccia atomica.
Dal punto di vista della produzione di elettricità, il "10% da nucleare
al 2050", invocato dal
ministro Pichetto Fratin, non aggiunge niente alla già ultraconsolidata
potenza installata di
130,3 GW, con la punta massima richiesta dai consumi di 56,6 GW;
sostiene solo la
lobby dell'industria nucleare, che si è consolidata anche in UE,
riuscendo a far inserire nei finanziamenti
previsti dalla "tassonomia", non solo il gas ma anche il nucleare in
quanto "energie pulite".
Ci chiediamo se valga la pena spendere oltre 50 MLD per avere nel 2050
energia dal
nucleare, già bandito da 2 referendum, e lasciare ai posteri tonnellate
di scorie
ultraradioattive, quando con 10 MLD si possono subito rimodernare le
centrali
idroelettriche che contribuiscono con ben più del 10% all'intero
fabbisogno elettrico!
E poi, stante la crisi idrico-climatico-sociale che provoca sempre più
frequentemente eventi estremi
(siccità, alluvioni, acqua razionata: un 2024 con record di caldo,
1,6°C sopra la stima della COP di Parigi)
non è giunta l'ora di cambiare modello di produzione-consumi?
Oltre a bocciare il futile e neocoloniale "Piano Mattei-Italia HUB Gas",
che nessuno in
Europa ci ha chiesto, e la costante sottrazione di suolo dovuto ai
grandi parchi fotovoltaici
ed eolici, è necessario e urgente programmare subito il "fuori dalle
fossili" e promuovere
l'80% da fonti rinnovabili al 2030, realizzati pero' attraverso le
Comunità Energetiche, anche tra loro collegate,
capaci di regolare la quantità efficiente di energia, necessaria per le
attività delle comunità e dei territori.
Se allora non serve altra energia elettrica, anzi si possono ridurre i
consumi attraverso
l'efficientamento e produzioni meno energivore, a cosa e a chi giova il
"ritorno al nucleare"
se non a finanziare l'ennesima "grande opera, inutile, dannosa, costosa"
- e aggiungiamo -"pericolosa" ?
Le guerre, che distruggono l'infrastruttura elettrico-energetica di un
paese, non
risparmiano le centrali nucleari !
Già perché è proprio l'adeguamento alla guerra e al riarmo (è in
corso l'esborso di svariati
miliardi per l'Ucraina e la Nato) che il governo Meloni con il " ritorno
al nucleare" intende
sostenere, costituendo la NewCo di Stato" Enel 51% - Ansaldo 39% -
Leonardo 10%"
e facendo pagare il conto agli utenti con super bollette nucleari.
Peraltro, il ministero della
Sanità sta già facendo scorte di jodio, in considerazione del rilascio
di sostanze radioattive,
causa il possibile attacco russo alle Basi Nato con armamento atomico
come Ghedi, Aviano e altri siti.
Tutto il resto è fumo negli occhi!
Gli annunciati reattori "4° generazione, quelli mini-modulari, i
bruciaScorie,... il
deposito transnazionale", sono solo improvvisazioni e fandonie! Soldi
sprecati, sottratti ai
bisogni impellenti di sanità, scuola, pensioni, acqua, ambiente.
Il movimento antinucleare e contro l'energia padrona, che ha già il
primato di aver fatto
diventare l'Italia il 1° paese denuclearizzato al mondo dal 1987 -
riconfermando la volontà
popolare nel 2011 con il referendum " NO al Nucleare, SÌ all'Acqua bene
comune" - gli
attuali movimenti per la giustizia climatica, fuori dal fossile, per la
decrescita e altri, nelle
mutate condizioni in cui le presenti generazioni sono sottoposte alla
minaccia di una
guerra totale e continua, hanno oggi il compito e la responsabilità di
confluire in un'unica
mobilitazione. Capace di far fallire i piani del governo : impedendo il
"ritorno al nucleare",
contribuendo a fermare la guerra e i guerrafondai, opponendosi al
progetto politico delle
destre di tutto il mondo che lavorano per un sistema tecnocratico
fortemente
accentrato e militarizzato, in cui dominano il controllo e la
repressione del dissenso
come sta gia' accadendo in Italia con il "DDL Sicurezza".
Sull'insieme di questi argomenti è aperto il confronto e l'approdo
verso la confluenza, a cui
come Campagna Per il Clima, Fuori dal Fossile! e Coordinamento
Antinucleare "salute,ambiente,energia"
aggiungiamo il contributo inclusivo con l' Assemblea Antinucleare (on
line) del 28 gennaio 2025, ore 17,30,
a partire da 3 brevi introduzioni svolte da:- Vincenzo Miliucci : la
questione energetico-climatica
- Giorgio Ferrari : le fandonie sul "nucleare sostenibile"
- Teodoro Summa : la ripresa del movimento antinucleare
A seguire gli interventi e le conclusioni, verificando l'utilità di una
Campagna di
controinformazione e il coordinamento di eventuali iniziative.

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