ASSEMBLEA CITTADINA MARTEDÌ 18/11 ore 17,30 aula VI facoltà di lettere/Sapienza

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Martedì, 18 Novembre, 2025 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: ASSEMBLEA CITTADINA MARTEDÌ 18/11 ore 17,30 aula VI facoltà di
lettere/Sapienza
Data: 2025-11-16 21:33
Mittente: palestinainterzo@inventati.org
Destinatario: ondarossa@ondarossa.info

ASSEMBLEA CITTADINA MARTEDÌ 18/11 ore 17,30 aula VI facoltà di
lettere/Sapienza
Presentazione Delibera di Iniziativa Popolare

NON C’È PACE NÉ TERRA PER IL POPOLO PALESTINESE
E neanche tregua perché, da quando ci dicono che è arrivata la “pace”,
sono stati uccisi 240 palestinesi di
cui 85 bambini, oltre 600 i feriti. E la fame e la sete continuano a
mordere perché gli aiuti entrano a gocce.
Il genocidio continua: oltre 69.000 finora le persone assassinate nella
striscia di Gaza, 10.000 i dispersi
e oltre 170.000 i feriti. Case, ospedali, scuole, università,
infrastrutture, patrimonio storico-artistico e siti
archeologi: tutto distrutto! (in applicazione della dottrina Dahiya
dell’Idf). Mentre in Cisgiordania, dal 7
ottobre 2023 a oggi, ci sono stati circa 40.000 attacchi e aggressioni
perpetrati dai coloni e dalle forze
d’occupazione israeliani e oltre 1.000 palestinesi, nella stragrande
maggioranza civili disarmati, sono stati
uccisi.
Il genocidio continua come continuano le complicità che lo sostengono.
Il Comune di Roma Capitale
in questi due anni di orrore, diversamente da decine di amministrazioni
locali e regionali, ha taciuto
e lasciati inalterati i suoi rapporti con società coinvolte. ACEA, di
cui Roma Capitale è socio di
maggioranza, ha accordi di collaborazione dal 2013 con la compagnia
idrica nazionale di
Israele MEKOROT che si è appropriata del 95% delle risorse idriche del
Territorio palestinese occupato.
E, come indicato dalla relatrice speciale dell'ONU Francesca Albanese, è
parte attiva nel genocidio perché
impedisce l’accesso all’acqua ai palestinesi.
L’azienda israeliana TEVA, pubblicamente schierata con lo stato e
l’esercito, leader mondiale nella
produzione di farmaci generici, trae profitto dal brutale regime di
occupazione militare israeliano,
monopolizzando il mercato e imponendo ai palestinesi prezzi più alti in
un contesto di apartheid
oppressivo e sistematico, mentre offre programmi di sostegno psicologico
e donazioni di farmaci a
cittadini ed esercito israeliano.
Anche in questo caso diverse amministrazioni comunali si sono
pronunciate a favore del boicottaggio dei
farmaci a marchio TEVA interrompendone la vendita nelle farmacie
comunali.
Chiediamo al Comune di Roma Capitale
● di interrompere ogni rapporto delle proprie partecipate con Israele;
● di interrompere la vendita dei farmaci TEVA nelle farmacie comunali
gestite dalla
FARMACAP;
● di pronunciarsi senza ambiguità per l'interruzione dei rapporti tra
ACEA e MEKOROT.
Smettiamo di essere complici del GENOCIDIO e dell’OCCUPAZIONE.

Comitato di solidarietà con la Palestina in terzo – ROMA, Cambiare
Rotta, ARCI Roma, Assopace Palestina, BDS
Roma, Circolo Arci èarrivatogodot, Circolo Arci Pietralata, Comitato
Tavoli del Porto, Comunità Palestinese in
Italia, Ecoresistenze, Extinction Rebellion, Global Movement to Gaza,
Global Sumud Flotilla, Libere cittadine per
la Palestina, Movimento diritto all’abitare, Movimento Studenti
Palestinesi in Italia, OSA, Osservatorio contro la
militarizzazione delle scuole e delle università di Roma, Ostia per la
pace, Potere al Popolo, Rete Ecosocialista,
Rete antisionista Roma, Rifondazione Comunista, Sanitari per Gaza,
Scuole con la Palestina Roma Sud Est, Ultima
Generazione Roma, CUB, SGB, USB, USI-CTS

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