LE DONNE CANNONE HANNO APPENA COMINCIATO
Torniamo a incontrarci al cannone su via Casilina perché per noi le parole, le azioni sono sempre più necessarie.
I nostri corpi in strada.
Non temiamo di ridurre le complessità o di essere poco concrete. Nel ribadire un radicale
no alla guerre ribadiamo la ripugnanza nei confronti di uno stato di cose spacciato per
necessario e inevitabile.
Noi vogliamo spararle grosse, praticare ed esplorare possibilità, esercitare la pace nelle
lotte quotidiane.
Dovremmo stare zitte quando è chiaro, se mai ci fosse stato un dubbio, che inviare armi
alimenta la guerra e acuisce lo scontro tra le potenze imperialiste ?
Dovremmo stare zitte quando mancano i soldi per case, scuole e sanità pubbliche, ma non per gli armamenti?
Dovremmo stare zitte quando i governi cambiano, ma la politica guerrafondaia rimane invariata?