Il 4 novembre scenderemo in piazza a Firenze nei quartieri vicini alla Caserma Predieri dove vorrebbero insediare il Comando NATO.
Il 4 novembre non è giorno come gli altri.
È l’anniversario della dichiarazione di vittoria della battaglia di Vittorio Veneto della Grande Guerra che costò solo in Italia 650 mila morti e 550 mila mutilati e del conseguente armistizio: un massacro scaricato sui lavoratori e voluto solo dalle mire espansionistiche delle grandi potenze.
Così dovremmo ricordare quel giorno.
Il fascismo però perseguendo le stesse ambizioni imperialistiche istituì quel giorno come festa nazionale per creare il mito della “vittoria mutilata” che portò l’Italia in un’altra disastrosa guerra.
A più di un secolo di distanza, un governo che affonda le radici in quella stessa cultura politica, sta usando proprio quella giornata per cercare di arruolarci e farci “amare” la legge marziale.