
Martedì 31 gennaio è il giorno della sentenza del processo (iniziato il 13
novembre 2013) sulla strage ferroviaria di Viareggio. I familiari delle
Vittime invitano alla presenza ed alla partecipazione a questo importante
appuntamento, dalle ore 09.30 al Tribunale di Lucca, allestito nell'aula
del Polo fieristico, località Sorbano, per attendere insieme il
pronunciamento del Collegio giudicante.
Tratto dal comunicato seguito all'udienza del 18 gennaio:
Riccardo è stato un operaio della manutenzione infrastruttura di Rfi a
Viareggio per 34 anni. Ha prestato la sua attività di consulente a titolo
gratuito per familiari delle vittime e per il sindacato nell'incidente
probatorio sulla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009.
Nell’estate del 2011 viene prima diffidato dall’Azienda a porre termine
alla sua attività, poi sospeso per 10 giorni ed infine, il 7 novembre 2011,
licenziato in tronco “per essersi posto in evidente conflitto d'interesse
con la società”.
A luglio 2012 inizia il processo. L’Azienda sottoscrive una conciliazione
in cui, per la sua reintegrazione, chiede a Riccardo di sconfessare il suo
sostegno ai familiari. Riccardo non può e non accetta una simile
contropartita perché significa offendere la propria dignità, quella dei
familiari e le stesse 32 Vittime. Così, il 4 giugno 2013, il giudice del
lavoro Luigi Nannipieri del Tribunale di Lucca conferma il licenziamento.
Riccardo presenta ricorso. Il giudice Bronzini, presidente della Corte di
Appello di Firenze, insieme ai giudici Schiavone e Liscio, non discute il
caso e respinge il ricorso di Riccardo per inammissibilità.
In queste 'sentenze' è sancito l'obbligo ed il dovere di fedeltà, la
violazione del Codice etico, il conflitto di interessi con l'azienda, i
suoi Amministratori delegati di allora, Moretti, Elia, Soprano ...
(imputati, con pesanti accuse, nel processo di Viareggio). Riccardo è stato
licenziato per il suo impegno nella mobilitazione per la sicurezza, la
verità e la giustizia, a fianco dei familiari delle Vittime. Moretti,
invece, è stato prima rinominato Ad della holding Fs e poi promosso Ad di
Finmeccanica, la più grande impresa del paese
A tal proposito, riportiamo quanto scritto nel documento del giugno 2016
dell'Associazione dei familiari: “ … Riaffermiamo la reintegrazione
immediata del ferroviere Riccardo Antonini, licenziato il 7 novembre 2011
per essere stato a fianco dei familiari delle 32 Vittime ed essersi messo a
disposizione gratuitamente come loro consulente nella ricerca della verità
e per garantire quella sicurezza che avrebbe evitato la strage ferroviaria
del 29 giugno 2009. Essendo, tra l'altro, consapevoli e coscienti che il
licenziamento di Riccardo Antonini è strettamente ed indissolubilmente
legato alla tragica notte del 29 giugno 2009”.
Da giugno a dicembre 2016, il documento è stato approvato all'unanimità da
tutti i Comuni della Versilia, da numerosi altri comuni, dalla provincia di
Lucca, dalla Regione Toscana. Mercoledì 18 gennaio a Roma a sostegno di
Riccardo.
Martedì 31 gennaio è il giorno della sentenza del processo (iniziato il 13
novembre 2013) sulla strage ferroviaria di Viareggio. I familiari delle
Vittime invitano alla presenza ed alla partecipazione a questo importante
appuntamento, dalle ore 09.30 al Tribunale di Lucca, allestito nell'aula
del Polo fieristico, località Sorbano, per attendere insieme il
pronunciamento del Collegio giudicante.
15 gennaio 2017
assemblea29giugno@gmail.com